Per l’indennità di accompagnamento non basta l’invalidità al 100% e la legge 104

L’Indennità di accompagnamento viene riconosciuta quando il richiedente ha difficoltà a deambulare, non basta il riconoscimento dell’invalidità al 100% e la legge 104: ecco perché.

Per l’indennità di accompagnamento, non sempre è sufficiente l’invalidità al 100 per cento e la legge 104, analizziamo il quesito di un nostro lettore: Buongiorno, mia moglie è affetta da epilessia farmaco resistente! Combattere ora mai è di routine!! Le hanno confermato l’invalidità al 100% inabile al lavoro, ma dico se non può lavorare e a bisogna di essere guardata, come faccio io ad andare a lavorare? Il mio stipendio non basta per coprire la spesa di una persona che mi aiuta nelle faccende domestiche e accudire mia moglie! E le 280,00 euro dell’invalidità al massimo mi pagano la luce! Ha invalidità e legge 104, con verbali definitivi senza revisione. Dopo 25 anni di visite!! Mai gli hanno concesso l’indennizzo dell’accompagnamento! Help pleas!

Indennità di accompagnamento: risponde l’avvocato

Gent.mo Sig.L’epilessia come Lei ben sa è una patologia certamente invalidante che a seconda del tipo, crisi, loro frequenza ed anche con eventuali associazioni con altre patologie varia il grado di invalidità, ma ad onor del vero,  ai fini del diritto all’accompagnamento in presenza di crisi epilettiche non è determinante la quotidianità,  dello stato morboso, come spesso erroneamente si crede,  ma anche se non frequente, che esso incida  sugli atti della vita quotidiana per aver diritto all’indennità di accompagnamento.

Cordialmente Avv. Fernanda Elisa De Siena

Avv. Fernanda Elisa De Siena

L'Avv. Fernanda Elisa De Siena del Foro di Roma, dove vive ed esercita, si occupa del diritto civile in senso ampio con specializzazione in diritto previdenziale e lavoro, famiglia e minori.