Permessi legge 104/1992: l’assistenza è nell’orario di lavoro o tutto il giorno?

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03/07/2018

Come ci si deve comportare durante la fruizione dei permessi mensili della legge 104?

Permessi legge 104/1992: l’assistenza è nell’orario di lavoro o tutto il giorno?

Quello che molti lavoratori che fruiscono dei 3 giorni di permessi mensili legati alla legge 104 si chiedono è quali sono gli orari che li vincolano all’assistenza del parente disabile. L’assistenza deve limitarsi a quello che è l’orario di lavoro, deve estendersi a tutta la giornata, può essere anche in ore diverse da quelle che sono le ore lavorative? Se l’assistenza serve di notte, ad esempio, e il lavoratore ha turno di giorno? Come ci si deve regolare e cosa dice la legge al riguardo? Cosa si deve fare per non incorrere in sanzioni o addirittura in violazioni dei permessi della legge 104?

Vediamo, quindi, cosa dice la normativa in proposito e cosa deve fare il lavoratore per rimanere nella legalità e svolgere il suo ruolo di assistenza.

indennità di accompagnamenoPermessi mensili 104: come ci si regola?

Con i 3 giorni di permessi mensili il dipendente sta a casa dal lavoro, pagato, per assistere un parente disabile non per prendersi una vacanza, ma questo non vuol dire che debba restare chiuso in casa accanto al familiare 24 ore su 24.

I 3 giorni di permessi mensili non sono una vacanza e devono servire per prestare assistenza al familiare anche se la Suprema Corte parla del diritto del dipendente di avere anche un minimo di vita sociale: chi usufruisce dei permessi 104, quindi, può ritagliarsi spazi durante la giornata per fare una passeggiata, per andare a cena con gli amici e per fare commissioni fermo restando che l’attività primaria di quei giorni è l’assistenza del parente disabile che deve essere garantita.


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