Permessi legge 104 art. 3 comma 3: le 12 giornate fruibili a ore e dopo cassa integrazione

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02/06/2020

Permessi legge 104 art. 3 comma 3: le dodici giornate in più fruibili a ore? Possibile tutti dopo la cassa integrazione? Rispondiamo a queste domande in base alla normativa vigente.

Permessi legge 104 art. 3 comma 3: le 12 giornate fruibili a ore e dopo cassa integrazione

Permessi legge 104 art. 3 comma 3 con 12 giornate in più da fruire entro il 30 giugno oltre i tre giorni al mese. La disposizione di estensione prevista nel decreto legge Rilancio. Non mancano i dubbi su come godere queste giorni anche considerando l’estensione lavorativa per cassa integrazione. I permessi legge 104 fanno parte delle tante agevolazioni collegate alla disabilità dei lavoratori e dei loro familiari. Rispondiamo alle domande dei lettori in base alle ultime disposizioni

Permessi legge 104 art. 3 comma 3: le dodici giornate dopo la cassa integrazione

Salve, lavoro come dipendente in una sala giochi chiusa per l’emergenza Covid dal 8 marzo. Sarò in cassa integrazione fino al 15 giugno, visto che l’attività non è ancora autorizzata a riaprire. Usufruisco normalmente dei 3 giorni di permesso per la legge 104 per visitare mia madre inferma che risiede i un’altra regione. Vorrei sapere se dopo il 15 giugno potrò godere dei permessi previsti dal Decreto rilancio pari a 3+12 giorni.

Grazie

Lei potrà fare domanda dei permessi legge 104 dei tre giorni mensili più le dodici giornate da godere tra maggio e giugno, visto che ha subito la sospensione dal lavoro per cassa integrazione può fare richiesta dei permessi da fruire entro il 30 giugno. Va precisato che tra la cassa integrazione e la fruizione dei permessi legge 104 ci deve essere almeno una giornata lavorativa; inoltre, i permessi vanno richiesti al datore di lavoro per tempo.


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Sicuramente, se la cassa integrazione finisce il 15 giungo, lei almeno il 16 deve rientrare a lavoro e dal 17 giugno potrà accedere ai permessi legge 104. I permessi legge 104 si devono godere entro il 30 giugno, quindi perderà qualche giorno.

Per maggiori chiarimenti consiglio di approfondire l’argomento: Intervallo tra cassa integrazione e permessi legge 104: bisogna tornare a lavoro?

Le dodici giornate fruibili a ore?

Buongiorno, questo mese ho presentato domanda per usufruire dei permessi (104 a ore) il mio datore di lavoro ha respinto la mia richiesta dicendomi che per i 12 giorni aggiuntivi non si possono prendere i permessi a ore ma solo a giorni. Tutto questo rientra nella legalità?

Un caro saluto.

Il decreto Rilancio riporta che “1. All’articolo 24 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18 convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, sono apportate le seguenti modificazioni:

a)  al comma 1 è aggiunto il seguente periodo: “e di ulteriori complessive dodici giornate usufruibili nei mesi di maggio e giugno 2020.

Lei non specifica se lavora nel settore privato o nel settore pubblico. A chiarire  il concetto della fruizione dei permessi è  la circolare INPS n. 45 del 25 marzo 2020 che disciplina l’estensione dei permessi retribuiti legge 104 art. 3 comma 3. Nella circolare al punto 6 viene chiarito per il settore privato che i 12 giorni possono essere fruiti anche consecutivamente nel corso di un solo mese, ferma restando la fruizione mensile dei tre giorni ordinariamente prevista.

Le 12 giornate di cui all’articolo 24 del decreto in esame, così come i tre giorni ordinariamente previsti dall’articolo 33, commi 3 e 6, della legge n. 104/92, possono essere fruiti anche frazionandoli in ore.


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La circolare chiarisce che possono fruire dei permessi tutti gli aventi diritto alla legge 104 art. 3 comma 3.

È possibile leggere qui la circolare: Circolare numero 45 del 25-03-2020

Quindi, se lei lavora nel settore privato, quanto riportato dal datore di lavoro non corrisponde alla normativa vigente e può rifarsi alla circolare che le ho evidenziato.

Per le amministrazioni del settore pubblico le modalità di fruizione sono a cura dell’Amministrazione pubblica per cui si lavora.