Permessi legge 104 coperti da contribuzione figurativa: penalizzano la pensione?

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16/10/2018

I contributi figurativi derivanti dai permessi della legge 104 possono penalizzare l’assegno pensionistico che si percepirà?

Permessi legge 104 coperti da contribuzione figurativa: penalizzano la pensione?

Buongiorno.ho 54 anni dipendente privata e 30 anni di contributi, usufruisco della legge 104  e dei  tre giorni per assistenza . dal 2011 .Assisto  un fratello disabile .volevo chiedere se verrò penalizzata per anzianità contributiva usufruendo appunto dei tre giorni , le chiedo  questo in quanto dal 2014 con un cambio di nome della mia società mi sono accorta che nel resoconto contributivo richiesto online  si trova  una specifica sui permessi usufruiti in base alla legge 104, quando a me non  risulta alcuna penalizzazione.

Inoltre vivendo nella stessa vicolo di mio fratello ma non nello stesso stabile e essendo amministratore di sostegno e la sola a occuparsene,potrei usufruire di aspettativa retribuita  in caso di necessità .
 
 
In caso di assenza dal lavoro i periodi sono coperti figurativamente ai fini pensionistici sia a fini del diritto che della misura della pensione. Le modalità e i criteri in base a cui determinare il valore dei permessi vengono stabiliti con le stesse regole previste per l’accredito figurativo (legge 183/2010 articolo 40). La contribuzione figurativa è attribuita in quota integrativa.
 

I contributi figurativi sono accreditati senza onere a carico dei lavoratori per periodi, individuati dalla legge, per i quali si è verificata interruzione o riduzione dell’attività lavorativa, garantendo in ogni caso la copertura contributiva. I contributi figurativi di norma, e tranne specifiche eccezioni, sono utili sia al diritto che al calcolo della pensione, questo significa che possono essere utilizzati sia per raggiungere il requisito contributivo che per aumentare l’importo dell’assegno pensionistico.

Possono essere accreditati a domanda dell’interessato (e non d’ufficio) per i lavoratori del settore privato i contributi figurativi di:

·         servizio militare obbligatorio;

·         servizio militare volontario;

·         servizio civile;

·         riposi giornalieri;

·         maternità al di fuori di un rapporto di lavoro;

·         congedo parentale durante il rapporto di lavoro;

·         malattia del bambino;

·         malattia e infortunio;

·         aspettativa per cariche sindacali;

·         aspettativa per cariche elettive;

·         assenza dal lavoro per donazione sangue.


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Ne consegue, quindi, che per avere l’accredito dei contributi figurativi relativi ai giorni di permesso retribuito della legge 104/92 va presentata specifica domanda all’INPS per i dipendenti privati (per i dipendenti pubblici l’accredito è d’ufficio). Non risulta, quindi, alcuna penalizzazione sulla pensione se si utilizzano i contributi figurativi della legge 104 per i permessi retribuiti, ma probabilmente la specifica di cui parla serviva solo a segnalarle il bisogno di presentare domanda per l’accredito degli stessi.

Congedo straordinario retribuito

Può senza dubbio, in caso di necessità, fruire del congedo straordinario per assistere suo fratello ma per la richiesta è obbligatorio il requisito della coabitazione che può essere soddisfatto o con il cambio di residenza o con la dimora temporanea (valida solo se si vive in un Comune diverso da quello dell’assistito).

Anche se abita nella stessa via di suo fratello ma non nello stesso stabile, dovrà procedere, in caso di congedo, a chiedere un cambio di residenza poichè non è necessario solo se si vive nella stessa via, nello stesso numero civico ma in un interno diverso dall’assistito (nello stesso stabile quindi).

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