Permessi legge 104 di tre giorni retribuiti, per abuso si rischia il licenziamento

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27/01/2020

Permessi legge 104 per assistere il familiare con handicap grave, se si opera un abuso il licenziamento è legittimo, lo ribadisce una recente sentenza della Corte di Cassazione.

Permessi legge 104 di tre giorni retribuiti, per abuso si rischia il licenziamento

I permessi legge 104 ai sensi dell’art. 3 comma 3 sono motivi di grande discussione nelle aule di Tribunale. La Cassazione con la sentenza numero 1394/2020 ribadisce che il dipendente che abusa del diritto dei permessi di tre giorni retribuiti (frazionabili anche a ore) ai sensi della legge 104, per finalità diverse all’assistenza del familiare con handicap grave, il licenziamento è legittimo.

Permessi legge 104: abuso del diritto

Confermano il licenziamento di un dipendente per abuso dei permessi previsti dalla legge 104 per assistere il familiare con handicap grave. L’abuso è stato provato con una relazione dell’agenzia investigativa da cui è risultato che durante 4 giornate lavorative, il dipendente ha dedicato poco tempo al padre che doveva assistere, si è recato dal padre solo nella pausa pranzo e non nell’orario concesso per il permesso.

Licenziamento legittimo

Il dipendente dopo il verdetto ricorre in Cassazione, la quale con la sentenza numero 1394/2020 respinge il ricorso confermando che i permessi per assistere un familiare con handicap grave, non si possono utilizzare per uso personale ma vanno utilizzati esclusivamente per la cura del familiare d’assistere. Se i permessi sono utilizzati per altri scopi, il lavoratore viola la buona fede verso il datore di lavoro.

Quindi, dichiara legittimo il licenziamento del dipendente che ha abusato dei permessi di tre giorni retribuiti ai sensi della legge 104 art. 3 comma 3.

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