Permessi legge 104 e cassa integrazione: posso chiedere gli arretrati? La lontananza è un problema? Faq aggiornate

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08/06/2020

Permessi legge 104 e cassa integrazione, è possibile chiedere gli arretrati da fruire subito? La distanza col familiare disabile è un problema? Faq aggiornate.

Permessi legge 104 e cassa integrazione: posso chiedere gli arretrati? La lontananza è un problema? Faq aggiornate

I permessi legge 104 art. 3 comma 3 permettono di fruire di tre giorni al mese per assistere il familiare con handicap grave. Con la pandemia da Covid-19 sono state previste molte misure per famiglie, lavoratori e aziende; una di questa è la cassa integrazione anche per i datori di lavoro con un solo dipendente. Il Governo ha tutelato anche le persone con disabilità o coloro che si occupano di un familiare disabile concedendo dodici giorni in più di permessi per i mesi da marzo a giugno, il tutto inserito in un pacchetto disabilità.

Permessi legge 104 e cassa integrazione

Buon giorno, volevo sapere se mi aspettano i giorni della 104,anche se sono in cassa integrazione, se posso chiedere gli arretrati dei 3mesi, marzo, aprile, maggio, visto che ho fatto assistenza a mia madre, perché ha l ‘Alzheimer. Grazie Ornella 

Cara Ornella,

la legge 104 per i permessi retribuiti non prevede arretrati, i tre giorni devono essere fruiti nel mese di competenza. La sospensione dall’attività lavorativa per cassa integrazione a zero ore le ha permesso di assistere sua madre, e quindi, non ne ha diritto. Su questo principio si basa la normativa, se il lavoratore non deve recarsi al lavoro (nel caso specifico per cassa integrazione) può occuparsi del familiare con handicap grave.

Lontano più di 150 km, cosa fare?


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Buongiorno mio figlio lavora a Milano ma ha la residenza a Napoli con mia suocera che ha legge 104 comma 3 art 3 può fruire dei 3gg di permesso e del congedo parentale? Mia suocera è vedova ed ha 2 figli che lavorano con privati che non concedono fruizione del beneficio grazie

Suo figlio può chiedere i permessi legge 104 per assistere il familiare con handicap grave anche se risiede in un’altra regione.

La normativa prevede che nel caso il  lavoratore lavora lontano da casa, che ha diritto dei i permessi per assistere il familiare  con handicap grave  (art. 3 comma 3). Nello specifico la norma specifica che il lavoratore  residente in un comune lontano da familiare d’assistere con una distanza stradale superiore a 150 km, per poter beneficiare dei permessi retribuiti, deve attestare l’effettivo raggiungimento del familiare con disabilità, al quale presta assistenza, e quindi il suo luogo di residenza, con idonea documentazione di viaggio (Decreto Legislativo 119/2011).

Diverso è il discorso del congedo straordinario legge 151 di due anni segue un diritto di priorità familiare. Per maggiori informazioni, le consiglio di leggere: Congedo di due anni retribuito per legge 104: il grado di parentela richiesto