Permessi legge 104 e congedo straordinario biennale: come fruirne contemporaneamente?

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30/07/2018

Come fruire del congedo biennale e dei permessi 104 senza perdere nessuno dei due benefici.

Permessi legge 104 e congedo straordinario biennale: come fruirne contemporaneamente?

Per i lavoratori che fruiscono dei permessi della legge 104 per assistere un familiare con handicap grave che vogliono fruire anche del congedo straordinario retribuito è bene sapere che quest’ultimo può essere fruito anche in maniera frazionata oltre che per due anni continuativi.

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Congedo biennale frazionato

L’articolo 42 comma 5, del Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 prevede che i periodi di congedo, al massimo due anni, possono essere fruiti in modo continuativo o frazionato. Il beneficio è frazionabile anche a giorni interi. Pertanto, non è previsto che il congedo straordinario sia frazionabile ad ore.

L’INPS nella Circolare del 15 marzo 2001, n. 64 ha precisato che, “ai fini della frazionabilità stessa, tra un periodo e l’altro di fruizione è necessaria – perché non vengano computati nel periodo di congedo straordinario i giorni festivi, i sabati e le domeniche – l’effettiva ripresa del lavoro […]”,  ovvero per chi non lavora sabato e domenica la ripresa del lavoro il venerdì e il lunedì. Il questo modo nel conteggio del congedo biennale il sabato e la domenica non vengono inclusi.

Congedo biennale e permessi 104

Per chi fruisce del congedo biennale in maniera frazionata, inoltre, vi è la possibilità di fruire anche dei 3 giorni mensili di permessi 104, non perdendo, in questo modo il beneficio legato alla cura del familiare con handicap.

Permessi legge 104 lavoratore disabile e familiariQual è il modo migliore di fruire del congedo biennale e dei permessi 104 senza conteggiare sabato e domenica potendo sfruttare al massimo la fruizione del congedo senza perdere la fruizione dei permessi? se si fruisce in una settimana dei 3 permessi legati alla 104 e per le 3 successive settimane di 3 giorni di permesso alla settimana si potrà lavorare soltanto il lunedì e il venerdì potendo dedicare alla cura del familiare con handicap 5 giorni alla settimana (con il vantaggio che il sabato e la domenica, non essendo inclusi nè nel congedo retribuito nè nei permessi 104 non saranno soggetti a controlli da parte del datore di lavoro sull’effettiva presenza tutto il giorno in casa al fianco della persona di cui ci si prende cura). In questo modo il congedo retribuito può non essere troppo vincolante dal punto di vista della vita sociale e familiare e, allo stesso tempo, permettere la cura del familiare con handicap.  


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