Permessi legge 104: più di una persona può assistere lo stesso disabile, ecco come

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06/12/2019

Quando è possibile che a beneficiare dei permessi legge 104 siano 2 familiari anzichè 1? Vediamo cosa prevede l’assistenza saltuaria.

Permessi legge 104: più di una persona può assistere lo stesso disabile, ecco come

Per chi assiste un familiare disabile grave in base alla legge 104, articolo 3, comma 3, sono previsti 3 giorni di permesso mensile retribuiti da dedicare alla cura del familiare con handicap. Il referente unico della legge 104 è sempre uno, ma se si opta per l’assistenza saltuaria si può richiedere l’aiuto di un altro parente per l’assistenza del disabile. Vediamo di cosa di tratta.

Assistenza disabile saltuaria con legge 104

Una nostra lettrice ci chiede:

Sono una docente di scuola primaria che assiste il proprio coniuge titolare di legge 104 art.3 comma 3.Beneficio dei tre giorni di permesso al mese. Il nostro unico  figlio é dipendente del ministero della difesa in servizio in una regione diversa dalla nostra e si trova attualmente in vfp4. Potrei rinunciare ai miei benefici e passarli a mio figlio per un trasferimento vicino casa in modo da essere coadiuvata da lui nell’assistenza al padre?Credo di aver letto da qualche parte che la normativa relativa alla 104 ha avuto delle integrazioni negli ultimi tempi cioè che i beneficiari che assistono,i cosidetti caregivers, possono essere due e aver diritto ad 1 giorno al mese anziché 3. É cosi? Delucidatemi.


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Grazie.
 
La cosa che propone è prevista dalla normativa della legge 104 ed è possibile scegliendo l’assistenza saltuaria al familiare con handicap grave. Con l’assistenza saltuaria, infatti, il referente unico può avvalersi dell’aiuto di un altro familiare, il caregiver sostituto, nell’assistere il disabile. I giorni di permesso, però, vengono ripartiti nel numero di 1 per ogni 10 giorni di assistenza continuativa al disabile.
Per poter fruire dei permessi legge 104 il caregiver sostituto deve inoltrare richiesta all’INPS e al datore di lavoro con:
  • dichiarazione di responsabilità precisando i motivi per i quali è necessaria la sostituzione del referente unico nell’assistenza del disabile,
  • i periodi in cui dovrà prestare assistenza al posto del referente unico,
  • il rapporto di parentela con il disabile
  • il tipo di assistenza che dovrà prestare.