Permessi legge 104: quale parente può fruirne

QUando un affine di terzo grado o oltre può avere diritto alla fruizione dei permessi legge 104? Vediamo cosa dice la normativa al riguardo.

Il coniuge, la parte dell’unione civile, il convivente di fatto (art. 1, c. 36 e 37, l. 76/2016), i parenti e gli affini della persona disabile in situazione di gravità possono beneficiare di tre giorni di permesso mensile, anche frazionabili in ore in base a quanto previsto dalla legge 104.

Chi può fruire dei permessi legge 104?

Un nostro lettore ci chiede: “Buongiorno volevo sapere se posso usufruire dei permessi retribuiti 3 giorni al mese per lo zio (già riconosciuto dalla commissione) vedovo e senza figli. Io sono un nipote acquisito cioè la moglie era la sorella di mio padre. Grazie se mi risponderete ?”

I permessi retribuiti spettano ai lavoratori dipendenti:

  • disabili in situazione di gravità;
  • genitori, anche adottivi o affidatari, di figli disabili in situazione di gravità;
  • coniuge, parte dell’unione civile, convivente di fatto (articolo 1, commi 36 e 37, legge 20 maggio 2016, n. 76), parenti o affini entro il terzo grado di familiari disabili in situazione di gravità.

Il diritto può essere esteso ai parenti e agli affini di terzo grado soltanto qualora i genitori o il coniuge o la parte dell’unione civile o il convivente di fatto (art. 1, c. 36 e 37, l. 76/2016)  della persona con disabilità grave abbiano compiuto i 65 anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

Chi sono gli affini? C’è affinità di primo grado con i suoceri, il genero e la nuora; di secondo grado con i nonni del coniuge, i fratelli/sorelle del coniuge; di terzo grado con i bisnonni del coniuge, i nipoti (figli dei fratelli/sorelle del coniuge) e  gli zii (fratelli/sorelle dei genitori del coniuge)

Lei, quindi, risulta essere un affine di terzo grado (essendo il disabile uno zio acquisito) e può fruire dei permessi solo nel caso i genitori di suo zio, il coniuge o il convivente abbiano compiuto 65 anni o siano affetti da patologie invalidanti. Siccome mi dice che è vedovo e senza figli, non dovrebbe avere problemi a vedersi riconoscere il diritto alla fruizione dei permessi legge 104.

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Patrizia Del Pidio

Sono attualmente direttrice responsabile della testata online Investireoggi.it e collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it.Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.