Permessi legge 104: quale parente può fruirne

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24/03/2019

QUando un affine di terzo grado o oltre può avere diritto alla fruizione dei permessi legge 104? Vediamo cosa dice la normativa al riguardo.

Permessi legge 104: quale parente può fruirne

Il coniuge, la parte dell’unione civile, il convivente di fatto (art. 1, c. 36 e 37, l. 76/2016), i parenti e gli affini della persona disabile in situazione di gravità possono beneficiare di tre giorni di permesso mensile, anche frazionabili in ore in base a quanto previsto dalla legge 104.

Chi può fruire dei permessi legge 104?

Un nostro lettore ci chiede: “Buongiorno volevo sapere se posso usufruire dei permessi retribuiti 3 giorni al mese per lo zio (già riconosciuto dalla commissione) vedovo e senza figli. Io sono un nipote acquisito cioè la moglie era la sorella di mio padre. Grazie se mi risponderete ?”

I permessi retribuiti spettano ai lavoratori dipendenti:

  • disabili in situazione di gravità;
  • genitori, anche adottivi o affidatari, di figli disabili in situazione di gravità;
  • coniuge, parte dell’unione civile, convivente di fatto (articolo 1, commi 36 e 37, legge 20 maggio 2016, n. 76), parenti o affini entro il terzo grado di familiari disabili in situazione di gravità.

Il diritto può essere esteso ai parenti e agli affini di terzo grado soltanto qualora i genitori o il coniuge o la parte dell’unione civile o il convivente di fatto (art. 1, c. 36 e 37, l. 76/2016)  della persona con disabilità grave abbiano compiuto i 65 anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

Chi sono gli affini? C’è affinità di primo grado con i suoceri, il genero e la nuora; di secondo grado con i nonni del coniuge, i fratelli/sorelle del coniuge; di terzo grado con i bisnonni del coniuge, i nipoti (figli dei fratelli/sorelle del coniuge) e  gli zii (fratelli/sorelle dei genitori del coniuge)

Lei, quindi, risulta essere un affine di terzo grado (essendo il disabile uno zio acquisito) e può fruire dei permessi solo nel caso i genitori di suo zio, il coniuge o il convivente abbiano compiuto 65 anni o siano affetti da patologie invalidanti. Siccome mi dice che è vedovo e senza figli, non dovrebbe avere problemi a vedersi riconoscere il diritto alla fruizione dei permessi legge 104.