Permessi legge 104: serve invalidità al 100% per fruirne?

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14/11/2018

Permessi legge 104: non sempre la patologia invalidante è visibile e non sempre occorre un’invalidità alta.

Permessi legge 104: serve invalidità al 100% per fruirne?

Buona sera. Vorrei sapere la legge 104 personale si ha quando la percentuali di invalidità è al 100%..!!! Le spiego, una collega ha la 104 per lei (cioè personale) ma nn ci torna il tutto. Perché ha una percentuale di in validità del 67%, e dice di avere la 104 usufruendo dei 3 giorni al mese. Questo oramai da 5 anni. Inizialmente avuto un piccolo problema di salute ma ringraziando il Signore è sana come un pesce, dove le fu concesso anche un minimo di pensione per un anno. Lei dice che ogni anno fa i controlli… Ma nessuno ci crede più. E disse anche che le avevano concesso temporaneamente anche la 104. Ultimamente doveva presentarsi a commissione.. Ma nn lo ha fatto. Ci sembra una cosa nn vera tutto questo. I 3 permessi al mese li prende ovviamente a cavallo con le festività… Mettendo in grande disagio il lavoro. Dimenticavo il verbale che si deve consegnare sul posto di lavoro per usufruire dei 3 permessi al mese lei nn ha consegnato nulla. Vorrei un po’ di illuminazione. Grazie. 

 

La concessione del diritto alla fruizione delle agevolazioni legate alla legge 104/1992 non dipende dalla percentuale di invalidità posseduta ma dalla gravità dell’handicap. 

L’articolo 2 della legge 104 specifica che   “La presente legge detta i principi dell’ordinamento in materia di diritti, integrazione sociale e assistenza della persona handicappata”.

Non si parla, quindi, di percentuale di invalidità ma di handicap. Nel suo testo la legge 104 chiarisce che:

  1. È persona handicappata colui che presenta unaminorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.
    La persona handicappata ha diritto alle prestazioni stabilite in suo favore in relazione alla natura e alla consistenza della minorazione, alla capacità complessiva individuale residua e alla efficacia delle terapie riabilitative.
    3. Qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità. Le situazioni riconosciute di gravità determinano priorità nei programmi e negli interventi dei servizi pubblici.
    4. La presente legge si applica anche agli stranieri e agli apolidi, residenti, domiciliati o aventi stabile dimora nel territorio nazionale. Le relative prestazioni sono corrisposte nei limiti ed alle condizioni previste dalla vigente legislazione o da accordi internazionali.


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Ad accertare l’handicap e concedere le agevolazioni della legge 104 è una commissione medica della Asl in cui è presente anche un medico INPS.

L’accertamento dell’handicap è una questione totalmente distinta dal riconoscimento dell’invalidità poichè con il riconoscimento dell’handicap si sottolineano le ripercussioni sociali che la minorazioni porta nella vita quotidiana di una persona (l’invalidità, invece, accerta la difficoltà nello svolgimento delle funzioni quotidiane).

Come può vedere, quindi, sono due cose distinte e può essere titolare della legge 104 anche una persona all’apparenza sana come un pesce che, magari, però ha una patologia invalidante come il diabete, per esempio.

Le patologie che permettono di accedere ai benefici della legge 104 sono molte comprese quelle dell’apparato cardiocircolatorio, respiratorio, digerente, urinario, endocrino, neurologico, riproduttivo. Ma anche patologie psichiche, uditive, o congenite.

Questo per spiegarle che magari, la sua collega ha una patologia che non è visibile ad occhio e appare sana, ma a darle diritto di beneficiare dei 3 giorni di permesso legati alla legge 104 può essere stata solo una commissione medica della ASL e se le viene concesso il rinnovo dei benefici è perchè la minorazione è ancora presente.

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