Pet Therapy per studenti autistici, disabilità intellettiva, sensoriale e normodotati, ecco dove

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29/04/2018

Progetto Pet Therapy per studenti con sindrome dello spettro autistico, con disabilità intellettiva, sensoriale e normodotati adottato nel “Liceo Enrico Medi” di Cicciano in provincia di Napoli.

Pet Therapy per studenti autistici, disabilità intellettiva, sensoriale e normodotati, ecco dove

Progetto Pet Therapy per studenti con sindrome dello spettro autistico, con disabilità intellettiva, sensoriale e normodotati per l’anno scolastico 2017-2018 adottato nel “Liceo Enrico Medi” di Cicciano in provincia di Napoli.

Il progetto Pet Therapy in cosa consiste

Gli animali da compagnia hanno sempre rivestito un importante ruolo affettivo, non di rado terapeutico. Il moderno termine di Pet Therapy si riferisce alla strutturazione metodologica dell’uso di soggetti animali finalizzata al trattamento di specifiche patologie.

Il deficit intellettivo /mentale si riverbera sulle capacità emotive e cognitive. La relazione con animali ha dimostrato di influire positivamente sulla persona con disabilità perché suscita il suo interesse motivandola a fare attività fisica, anche solo per condividere un gioco o fare attività di cura. La semplice presenza di un animale aumenta il buonumore e predispone al dialogo, abbassa lo stress divenendo una fonte di contatto piacevole, una visione rilassante e una percezione di sicurezza e tranquillità perché priva di tutte le implicazioni e i giudizi tipiche del rapporto tra umani. Inoltre la presenza dell’animale può diventare catalizzatore sociale capace di aggregare o distrarre da problemi o sensi di rifiuto. Una sorta di mediatore tra la persona e il disagio che permette a volte di aprire insperati accessi o impreviste soluzioni.

La pet therapy infatti, integrata in un più ampio progetto riabilitativo che comprenda educazione e terapia, scuola e famiglia, offre uno stimolo significativo, soprattutto per lo sviluppo delle capacità comunicative e relazionali che sono alla base dell’alleanza terapeutica tra la persona disabile e chi la sostiene nel suo cammino evolutivo.

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I cinque punti fondamentali del progetto Pet Therapy

Dichiarazione di Ginevra 1995 Settima Conferenza Internazionale: “Animali, Salute e qualità della vita”. Eccone i cinque principi fondamentali:

1. Accettare il diritto universale non discriminatorio ad avere un animale domestico in tutti i luoghi e in tutte le circostanze, se l ‘animale viene adeguatamente curato e non inficia i diritti dei non proprietari di animali.

2. Prendere le misure più idonee per assicurare che l’ambiente umano sia pianificato e progettato in modo da tenere conto dei bisogni e delle caratteristiche degli animali da compagnia e dei loro proprietari.


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3. Incoraggiare la presenza regolamentata degli animali da compagnia nelle scuole e nei curricoli scolastici. Convincere gli insegnanti e gli educatori dei benefici prodotti da questa presenza attraverso appropriati programmi di addestramento.

4. Assicurare l’accesso regolamentato degli animali da compagnia negli ospedali, case di riposo e altri centri di cura per tutti coloro che, a qualsiasi età, hanno bisogno di questo tipo di contatto.

5. Riconoscere ufficialmente quali validi interventi terapeutici quegli animali che sono specificamente addestrati per aiutare le persone a superare limiti e disabilià; promuovere lo sviluppo di programmi per addestrare tali animali e assicurare che la conoscenza della loro capacità sia inclusa nell’insegnamento base delle professioni sanitarie e sociali.

Obiettivi

Animali da terapia nella scuolaGli obiettivi messi in campo nel progetto sono:

  • Potenziare la mobilità e l’uso, a seconda dei casi, di mobilità fine attraverso esercizi motori specifici che l’operatore propone allo studente impiegando la presenza del cane come spinta motivazionale;
  • Stimolare lo studente, se necessario, con un animale vivace o rilassarli con un animale tranquillo;
  • Promuovere il benessere (riduzione di ansia, irritabilità, disorientamento). Durante gli incontri vengono attivate risposte fisiologiche opposte rispetto alle risposte causate dallo stress;
  • Fornire supporto emotivo e catalizzare processi di socializzazione. La costruzione di un’interazione uomo-animale facilita l’instaurarsi di interazioni tra uomo e uomo. Il “pet” è un mediatore emozionale: lo studente spesso riceve dall’esperienza la spinta ad uscire dall’isolamento e ad esprimersi parlando dapprima con l’animale poi con l’operatore.
  • Riattivare e mantenere le funzioni di apprendimento e comunicazione. Si basa sull’interazione con esseri viventi che non usano le regole del linguaggio umano, ma che dispongono di un ricco e complesso sistema di riconoscimenti e segnalazioni che deve essere appreso.
  • Attivare processi di responsabilizzazione individuale. Alcuni aspetti dell’interazione sistematica, quali il gioco, la somministrazione di cibo e la pulizia costringono ad assumersi la responsabilità della salute degli animali, con conseguenti positivi riflessi sull’autostima per il vissuto di gratificazione dato non solo dalla piacevole interazione ma dalla percezione della propria utilità e successo.


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Beneficiari del progetto Pet-Therapy

Studenti con disabilità intellettiva e sensoriale.

Interventi singoli o a piccoli gruppi.

La selezione preliminare delle persone da includere nel progetto sarà necessariamente basata sull’esame delle reazioni di ogni singolo di fronte agli animali che saranno utilizzati per l’ AAT e verranno escluse dal progetto tutte quelle situazioni ritenute non adatte, come: fobie per gli animali o i cani, soggetti allergici o con particolari problematiche sanitarie, persone che non mostrano alcun trasporto per l’animale o che possono avere reazioni violente in presenza dello stesso.

Tale selezione verrà condotta congiuntamente dagli operatori di Pet-Therapy, il docente di riferimento, l’esperto in comunicazione e STUDENTI TUTOR che parteciperanno per realizzare la Banca del Tempo sociale con attività di inclusione.