Prestiti con legge 104: come ottenere il finanziamento con tassazione agevolata

Prestiti legge 104: tre strade per ottenere un prestito con tassazione agevolata

A volte le famiglie con disabili a carico con certificazione legge 104 art.3 comma 3, con la sola pensione di invalidità non riescono a sostenere le spese per il fabbisogno  dei loro cari. Quindi si rivolgono ad istituti bancari o finanziari per ottenere un prestito per far fronte a spese di questo tipo: spese di acquisto di beni o servizi, finanziare l’acquisto di un’auto o di un percorso di studi post-lauream.

Prestito con legge 104: è possibile ottenere la cessione del quinto?

Sempre più lettori scrivono in redazione per ottenere risposte alloro quesiti, oggi rispondiamo ad una nostra lettrice che ci pone il seguente quesito:

“Sono dipendente pubblica con una figlia con invalidità civile al 75 % vorrei sapere se posso prendere la cessione del quinto con tassazione agevolata ho la 104 per mia figlia grazie

Prestito con legge 104 con tassazione agevolata

La richiesta di un prestito con la pensione di invalidità è possibile solo attraverso determinate procedure.

Facciamo presente che secondo ciò che riporta il sito dell’Inps, la pensione di invalidità civile non è un reddito cedibile, cioè non è possibile concederlo in garanzia per ottenere un finanziamento. Ma ci sono strade alternative da poter percorrere per ottenere un prestito.

Possiamo dire che ci sono tre alternative:

  • Cessione del quinto
  • Cessione del quinto sulla pensione di inabilità
  • Richiesta finanziamento tramite l’A.N.D.I (Associazione Nazionale Disabili Italiani).

Per informazioni più approfondite al riguardo delle prime due alternative vi preghiamo di leggere il seguente articolo: Prestito agevolato Inps per invalidi civili e legge 104: ecco come ottenerlo

Vediamo ora invece la terza alternativa nel dettaglio.

Prestito legge 104 concesso con fondi erogati tramite l’A.N.D.I (Associazione Nazionale Disabili Italiani)

Un prestito o mutuo per i soggetti disabili o diversamente abili è quando un istituto di credito o una finanziaria concedono un finanziamento a questa fascia di consumatori per sostenere spese per l’acquisto di beni e servizi.

Tale finanziamento viene concesso valutando il merito creditizio, cioè la capacità del soggetto nel restituire il prestito.

È possibile personalizzare il piano di ammortamento del finanziamento con una rata del rimborso calcolata in base alle esigenze e capacità economico-reddituali del soggetto richiedente.

I prestiti concessi ai soggetti disabili sono forme di finanziamento con tassi di interesse agevolato, concesse con fondi erogati tramite l’A.N.D.I. (Associazione Nazionale Disabili Italiani). Per ottenere tali agevolazioni bisogna associarsi alla stessa con una quota di iscrizione pari a 25 euro. Avendo così la possibilità di poter usufruire di questa convenzione ed altre.

L’A.N.D.I. oltre alle convenzioni che rinnova ogni anno con diversi istituti di credito, consente alle persone disabili di ottenere agevolazioni fiscali per: acquisto di un’auto, prestazione di servizio di un’officina per eseguire i lavori di adattamento dei veicoli, spese per i mezzi necessari per l’accompagnamento, la deambulazione, il sollevamento, acquisto di sussidi tecnici ed informatici, spese mediche e di assistenza sanitaria, acquisto o affitto di protesi sanitarie, prestazioni chirurgiche, analisi, radioscopie, visite specialistiche, spese per i servizi di interpretariato per le persone sorde, spese per l’acquisto del cane-guida, contributi obbligatori versati per i badanti e colf addetti all’assistenza del soggetto disabile.

Risposta alla nostra lettrice

Dalle notizie riportate, possiamo dire che la nostra lettrice ha la possibilità di poter procedere per la richiesta del finanziamento, attraverso le tre strade illustrate.

Può far richiesta della cessione del quinto in quanto oltre al reddito di invalidità civile concesso per la disabilità della figlia, ha un’ulteriore reddito lavorativo personale.

Inoltre può far richiesta della cessione del quinto sulla pensione di invalidità, fornendo, all’istituto bancario a cui si rivolge, un’ulteriore garanzia che in questo caso è una polizza assicurativa sulla vita.

Infine può far richiesta di un prestito agevolato, rivolgendosi all’ l’A.N.D.I. (Associazione Nazionale Disabili Italiani). In questo caso consigliamo di rivolgersi direttamente all’associazione per trovare la soluzione più idonea alle proprie esigenze.

Facciamo presente che l’unica agevolazione sui prestiti concessi a disabili è un tasso agevolato.

Prestito con legge 104: ecco la procedura da seguire e i requisiti necessari

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.