Reddito di cittadinanza: tanti svantaggi per i disabili, la denuncia della FISH

La Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap denuncia che il reddito di cittadinanza non introduce sufficienti misure a favore dei disabili.

La Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap denuncia che il reddito di cittadinanza non introduce sufficienti misure a favore dei disabili.

Reddito di cittadinanza e disabilità

La FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) denuncia le grandi lacune del reddito di cittadinanza. Sono previsti aumenti, seppur minimi, per le pensioni di invalidità, ma i servizi a favore dei disabili continuano a essere insufficienti.

Definito come “misura unica di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale, a garanzia del diritto al lavoro, nonché a favorire il diritto all’informazione, all’istruzione, alla formazione, alla cultura attraverso politiche volte al sostegno economico e all’inserimento sociale dei soggetti a rischio di emarginazione nella società e nel mondo del lavoro”, il reddito di cittadinanza dovrebbe fornire supporto alle persone affette da invalidità. Al contrario, queste persone e i loro familiari continuano ad essere vittime di rischi come l’impoverimento, l’esclusione sociale e la carenza di servizi assistenziali.

Inoltre, la FISH precisa che tutti questi rischi sono accentuati dal fatto che nella bozza di legge si parla dei nuclei in cui è presente una persona disabile in modo più svantaggioso rispetto ai nuclei in cui non è presente la disabilità nonostante entrambi vivano nelle stesse condizioni economiche. E’ a questo proposito che la federazione ha proposto 8 correzioni da attuare per far sì che il reddito di cittadinanza sia fedele alle sue promesse.

8 correzioniReddito di cittadinanza: tanti svantaggi per i disabili, la denuncia della FISH

  1. La pensione di cittadinanza sia estesa anche alle persone con disabilità a prescindere dall’età;
  2. il limite Isee previsto per la concessione del reddito e della pensione di cittadinanza sia elevato a 15.000 euro nel caso in cui nel nucleo sia presente una persona con disabilità grave o non autosufficiente;
  3. la soglia reddituale fissata a 6.000 euro ai fini della concessione del reddito di cittadinanza sia elevata a 12.000 euro nel caso in cui nel nucleo sia presente una persona con disabilità grave o non autosufficiente; nelle stesse condizioni, la soglia ai fini della pensione sia elevata da 7.560 euro a 16.560 euro e con riferimento al solo reddito personale dell’interessato;
  4. sia eliminato dal decreto la parte che prevede il computo delle provvidenze assistenziali;
  5. il limite di patrimonio mobiliare consenta un incremento maggiore di quello previsto, nel caso in cui sia presente nel nucleo una persona con disabilità: 10.000 euro nel caso di disabilità media; 30.000 euro nel caso di disabilità grave o non autosufficiente al fine di riconoscere il potenziale investimento del nucleo rispetto al “dopo di noi”;
  6. nella scala di equivalenza adottata per il calcolo del limite di reddito e dell’importo del reddito di cittadinanza sia aggiunto un coefficiente ulteriore ed aggiuntivo di 0,5 per ogni persona con disabilità grave o non autosufficiente presente nel nucleo e dello 0,2 nel caso sia presente una persona con disabilità media;
  7. adottare ai fini del calcolo dell’ISEE quanto previsto dall’articolo 6 del DPCM 159/2013 (Isee ridotto) quando il valore sia di maggior favore per il richiedente nel caso sia persona con disabilità;
  8. consentire alle persone con disabilità e a chi le assiste di accedere, su loro richiesta, ai servizi relativi ai progetti personali connessi al Patto per il Lavoro e al Patto per l’Inclusione Sociale.

Sara Gatto

Ciao a tutti! Sono Sara, ho 20 anni e sono una studentessa. Il mondo della comunicazione è ciò che più mi interessa, in particolare il cinema, la musica e l'arte in generale. Spero che i miei articoli vi siano d'aiuto e che, oltre la curiosità, siano capaci di alimentare i vostri interessi.