Studente disabile bocciato, lo hanno volutamente lasciato indietro

Studente disabile: una mamma che lotta per i diritti di figlio disabile e chiede che venga valutato nel modo giusto.

Mi è arrivata una lettera di una mamma che ha un figlio disabile, che lotta per i diritti di suo figlio e chiede che venga valutato nel modo giusto: Buongiorno, mi permetto di scriverle poiché ho letto un suo articolo, navigando in rete, sono disperata. Sono la mamma di un ragazzo che alle spalle ha una storia tristissima. Cercherò di essere breve e chiara. Mio figlio, anni 17 compiuti a marzo, ha frequentato la terza Liceo Scientifico scienze applicate. Dal punto di vista cognitivo, mio figlio è normalissimo. 

Studente disabile: bullizzato 

Purtroppo, il suo percorso scolastico è sempre stato un disastro sin dalla prima elementare, fino a quando in quarta elementare l’insegnante di sostegno di una sua compagna, ha consigliato di iniziare percorso DSA… ma a causa della storia clinica di mio figlio, la sua certificazione è passata da DSA a BES, purtroppo nessun insegnante si è mai preoccupato dell’apprendimento del ragazzo, alla fine della quinta elementare mio figlio si è ammalato e la sua certificazione è diventata 104 con disturbi misti, morale della favola ha fatto delle idee terribili è stato costantemente bullizzato ma agli insegnanti non è mai importato nulla. 

Arrivati alla prima superiore, dopo diverse valutazioni e soprattutto con l’ausilio dei neuropsichiatri di comunità mio figlio è stato iscritto al Liceo, sicuramente un Liceo di altissimo livello ma famoso per la sua “inclusione”.

Biennio durissimo, non è mai stato gratificato

Il biennio è stato durissimo, mio figlio si è impegnato tantissimo ha dato la pelle, ma nonostante ciò non è mai stato gratificato (eppure nel PEI si parlava di incentivare l’autostima), ad ogni modo con non poche difficoltà è passato alla terza. 

Però, essendo il biennio considerato scuola dell’obbligo, lo hanno fatto passare, per la classe terza praticamente al primo gruppo operativo mi volevano imporre una programmazione differenziata… ma io non ho accettato, mi è stato chiaramente detto ” se per il biennio è stato aiutato” per la terza non sarà possibile, di fatto già in ottobre avevano deciso di bocciarlo. 

PEI Differenziato

Al mio rifiuto di un PEI Differenziato è stato stilato un Pei ed una griglia di valutazione, anche scritto bene, però, non sono mai stati applicati….come ad esempio: lavorare sull’autostima, o porre recupero in itinere, io ho sempre pagato lezioni private, solo alla fine dell’anno scolastico sono state concesse 10 ore per chimica e fisica e devo dire seppur minimi progressi sono stati fatti, progressi che ovviamente non sono stati per nulla valorizzati. In tutto ciò aggiungiamo che l’insegnante di sostegno, non lo ha mai ” sostenuto” essendo lui specializzato in materie umanistiche (filosofia e storia), ha fatto in modo che L.  non seguisse il programma di matematica della classe, lo hanno volutamente lasciato indietro… e questo anno scolastico, essendo questo professore impegnato nel concorso a Dirigente scolastico, si è assentato molto e ovviamente a farne le spese è stato mio figlio.

Ho chiesto al dirigente di riaprire lo scrutinio

Morale, mio figlio è stato bocciato, dopo che all’ultimo gruppo operativo 6 giugno al quale non ha partecipato nessun insegnante a parte il prof di sostegno e la dirigente scolastica, ho espressamente chiesto di “dargli la terza” in modo tale che avrei potuto trasferirlo in un’altra scuola, una privata, in modo da rendere la vita di mio figlio serena, anche perché, in tutto questo mio figlio dovrà nei prossimi giorni fare un ricovero programmato per un intervento chirurgico pesantissimo, al Niguarda di Milano… tutto ciò è documentato.
Le scrivo, come detto perché sono disperata, ho chiesto alla dirigente di riaprire lo scrutinio, ma so che non lo farà. Purtroppo, noi non siamo una famiglia ricca, io non so se posso permettermi un avvocato per sostenere un ricorso… però non è giusto che a farne le spese sia un povero ragazzo a cui è stato negato il sacrosanto diritto all’istruzione che è costituzionalmente garantito. 

La ringrazio infinitamente fin d’ora per l’attenzione che potrà darmi. Cordialissimi saluti, Maria

Consiglio

Mi dispiace per quello che sta passando, e mi rendo conto delle difficoltà incontrate. La scuola sempre più volte lede il diritto all’istruzione dei ragazzi disabili.

Mi ha molto colpito il suo racconto. Faccia un esposto scritto all’istituto scolastico e al Provveditorato agli Studi di appartenenza. Nella lettera dovrà indicare tutta la situazione, anche la mancanza da parte dell’insegnante di sostegno, “lo hanno volutamente lasciato indietro”. Alleghi la documentazione medica e le difficoltà di suo figlio, indicando anche la situazione medica delicata. Chieda nella lettera che venga riesaminata la situazione di suo figlio in virtù della mancanza di attenzione dedicatagli, può inviare anche una PEC (posta certificata).

Può comunque cercare un avvocato che lavori per il libero patrocino, l’avvocato lo pagherà lo Stato se rientra nei redditi stabili dalla legge. 

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Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”