Studenti DSA e Università: ecco cosa prevede la nuova normativa

I ragazzi con diagnosi DSA che decidono di proseguire gli studi dopo la scuola secondaria di II grado è tutelato da una nuova normativa.

Ormai è vicino il periodo delle immatricolazione, quindi facciamo un po’ di chiarezza su cosa prevede la normativa per gli studenti DSA.

Caratteristiche diagnosi DSA per l’accesso all’università

Lo studente DSA per accedere ai servizi forniti dagli atenei, e per partecipare le prove di ammissione ai corsi di studio, deve presentare la diagnosi clinica di DSA.

La diagnosi di DSA deve avere queste specifiche caratteristiche:

  1. Rispondere ai criteri della Consensus Conference (2011),
  2. Riportare i codici nosografici e la dicitura esplicita del DSA in oggetto,
  3. Contenere le informazioni necessarie per comprendere le caratteristiche individuali di ciascuno studente, indicando i punti di forza e di debolezza.

Vengono ritenute valide solo le diagnosi rilasciate dalle strutture del SSN o dagli enti o professionisti accreditati dalle Regioni.

Se la certificazione diagnostica è stata ottenuta dopo i 18 anni, questa resterà valida per tutto il percorso universitario. Secondo le Linee Guida della CNUDD (Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati per la Disabilità), la diagnosi deve essere aggiornata dopo tre anni solo se è stata fatta prima dei 18 anni.

Se la diagnosi non rispetta questi criteri, l’Università potrebbe non accettarla.

Sulla diagnosi devono essere esplicitati in modo chiaro gli strumenti compensativi e le misure dispensative previste per lo studente DSA, in questo modo c’è molta più probabilità che le indicazioni dello specialista vengano rispettate.

Studenti DSA Università

Test di ingresso: cosa dice la normativa

A seguito dell’emanazione del D.M. 477 del 28 giugno 2017, il MIUR, con le Linee guida allegate alla nota ministeriale n. 22102 del 3 agosto 2017 ha disciplinato le modalità e i contenuti delle prove di accesso ai corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico a programmazione nazionale.

Gli strumenti compensativi concessi durante i test di ammissione sono diversi rispetto a quelli normalmente concessi durante l’anno accademico (Linee Guida 2011 e Linee Guida CNUDD). Lo studente DSA può usufruire solo del tempo aggiuntivo e calcolatrice non scientifica, il video-ingranditore del testo, e affiancamento di un tutor (lettore umano).

Nella nota ministeriale leggiamo infatti:

I candidati con certificazione ex legge 104/1992 e i candidati affetti da DSA hanno diritto:

  • a tempo aggiuntivo rispetto a quello previsto per lo svolgimento della prova (i candidati con certificazione ex legge 104/1992 nella misura massima del 50% e solo se ne formulano specifica richiesta; i candidati affetti da DSA sempre al 30% di tempo aggiuntivo, a prescindere da specifica richiesta);
  • a strumenti compensativi ulteriori necessari in ragione della specifica patologia.

Sono strumenti compensativi ammessi: calcolatrice non scientifica, video-ingranditore, affiancamento di un tutor”.

 

Durante l’anno accademico: misure compensativi e dispensativi concessi

Durante l’anno accademico si fa riferimento alle Linee Guida del 2011, al punto 6.7 e alle linee guida CNUDD del 2014, che specificano quale siano le misure dispensative e compensative, le modalità di valutazione e di verifica a tutto ciò che riguarda il percorso universitario.

Lo studente DSA al riguardo degli strumenti compensativi potrà utilizzare gli ausili già in uso durante il percorso scolastico, quali, per esempio:

  • registratore digitale,
  • PC con correttore ortografico;
  • testi in formato digitale;
  • programmi di sintesi vocale;
  • la presenza di tutor con funzione di lettore, nel caso in cui non sia possibile fornire materiali d’esame in formato digitale;
  • calcolatrice;
  • tabelle e formulari;
  • mappe concettuali;
  • materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni;
  • altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio e di esame.

Per quanto concerne invece le misure dispensative, è possibile:

  • considerare la possibilità di suddividere la materia d’esame in più prove parziali;
  • privilegiare verifiche orali piuttosto che scritte, tenendo presente il profilo individuale di abilità;
  • se l’esame scritto venga ritenuto indispensabile, verificare se il formato scelto (ad es. test a scelta multipla, o a risposta chiusa, ecc.), rappresenti un ostacolo e se possa essere sostituito da altre forme di valutazione scritta;
  • sempre al riguardo delle prove scritte, si può prevedere alla riduzione quantitativa, ma non qualitativa, della prova stessa, oppure a concedere del tempo supplementare, fino a un massimo del 30%, per lo svolgimento della prova;
  • valutare i contenuti piuttosto che la forma e l’ortografia.

Bisogna informare il Servizio per la Disabilità e i DSA delle richieste. In seguito, sarà lo studente, in base alle procedure dell’Ateneo, a parlare con il docente in modo da accordarti sulle modalità dell’esame e condividere con lui gli strumenti da utilizzare. Oppure, usufruire della mediazione studente-professore che avverrà con l’aiuto di docenti referenti DSA di area didattica, oppure di un tutor, che si occuperà anche di affiancare lo studente durante gli esami, spiegandogli le parti più complesse, insegnandogli l’uso dei software compensativi e le strategie di studio.

Cosa fare prima di immatricolarsi

Consigliamo allo studente DSA di Informarsi con largo anticipo sul sito dell’ateneo di alcune informazioni molto importanti, come ad esempio quale sia l’ufficio che si occupa degli studenti con DSA.

Per legge ogni Università deve averne uno al proprio interno, un ufficio denominato “Servizio per la disabilità e i DSA”. Solitamente uno studente DSA si deve rivolgere allo stesso ufficio a cui si rivolgono gli studenti con disabilità. Sono pochissime le università che hanno differenziato gli uffici.

Per comunicare il proprio disturbo cambia da Ateneo ad Ateneo, generalmente la procedura si può svolgere online, oppure inviando i moduli previsti tramite email. Questi file, di norma, sono disponibili sulla pagina web dell’ufficio DSA o Disabilità di ciascun Ateneo. Consigliamo agli studenti DSA di prendere contatto di persona con il servizio.

Se per il corso di laurea a cui si vuole iscriversi lo studente DSA è previsto un test d’ingresso, bisogna contattare per tempo i referenti DSA per concordare la modalità in cui verrà svolto il test, per esser certi di avere a disposizione tutte le misure compensative e dispensative necessarie.

A tutti gli studenti DSA che fanno fatto questa splendida scelta “In bocca al lupo!!”.

Studenti DSA e Università: ecco cosa prevede la nuova normativa ultima modifica: 2018-08-12T07:38:12+00:00 da Maria Di Palo

Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.