Trasferimento lavoro con malattie e senza legge 104, cosa fare?

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25/09/2019

Trasferimento posto di lavoro più vicino a casa, con e senza legge 104, quali alternative e cosa fare.

Trasferimento lavoro con malattie e senza legge 104, cosa fare?

Trasferimento lavoro più vicino a casa, è questa la domanda che ci pongono tanti lettori e molto discussa nelle aule di Tribunali. Esaminiamo il caso di una nostra lettrice: Salve signora Angelina, le volevo porre una domanda: lavoro presso un ente pubblico, è disto molto lontano da casa. Per arrivare a lavoro devo prendere un treno e un pullman. Sono stanca e ho contratto una malattia debilitante. Faccio molte assenze, non ho la 104, perché non ho nemmeno il tempo di recarmi da un patronato. Cosa posso fare per avere il trasferimento più vicino a casa? La ringrazio e spero che mi risponda.

Trasferimento posto di lavoro con legge 104

La prima cosa da fare è inoltrare la pratica all’Inps per chiedere un accertamento di invalidità con richiesta legge 104,  inerente alla gravità delle patologie di cui lei è affetta. La normativa tutela i lavoratori disabili che siano in possesso della legge 104 da dove si rileva lo stato di handicap.

Questo che significa, che un lavoratore può fruire delle varie tutele riconosciute della legge 104 solo se le sue patologie sono state certificate e ritenute invalidante da una commissione medica.

Il trasferimento del posto di lavoro è possibile solo quando ci sia nella sede richiesta il “posto vacante”, vengono preferiti i lavoratori che hanno la legge 104 per se stessi o per assistere i propri familiari.

Molte volte questo argomento è stato discusso nelle aule del tribunale, in particolare la  Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5900/2016, precisa che il lavoratore ha diritto del trasferimento “ove possibile”, questo clausola evidenza che il trasferimento può essere concesso al lavoratore, quando non arrechi danni al datore di lavoro. Quindi, bisogna considerare anche la compatibilità delle esigenze organizzative e produttive aziendali.


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Il consiglio che le posso dare è quello di inoltrare il primo possibile la richiesta di invalidità, per questo si rivolga al suo medico curante per il certificato e poi al patronato per inoltrare la domanda. Inoltre, vista la difficoltà di recarsi ogni giorno al lavoro, le consiglio di presentare, nel frattempo che non riceve l’esito dell’invalidità, di presentare richiesta scritta a mezzo pec o raccomandata con ricevuta di ritorno, al datore di lavoro, dove chiede il trasferimento del posto di lavoro indicando le motivazioni nel dettaglio.

Come ho sopra menzionato, si accerti che la sede richiesta abbi realmente un posto vacante. Il trasferimento ha un ordine di priorità interno, comunque il datore di lavoro deve rispondere alla sua lettera specificando le motivazioni del diniego.

Come chiedere il trasferimento del posto di lavoro con Legge 104

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