Turismo per tutti senza barriere fisiche e mentali

In questo periodo in cui si parla di più di turismo, ma le vacanze sono accessibili per tutti?

In questo periodo in cui si parla di più di turismo, ma le vacanze sono accessibili per tutti?

L’accessibilità è un concetto ampio, tutti i turisti anche con disabilità e con esigenze specifiche hanno diritto all’inclusione, alla partecipazione, al comfort, al divertimento, alla sicurezza e all’informazione.

Ma il nostro paese è accogliente per tutti?

Purtroppo no. Non dappertutto, e non solo centri minori, garantiscono un sistema in grado di accogliere ed ospitare tutti.

Di questo argomento ne ha parlato il ministro del turismo Centinaio sottolineando nel suo discorso l’importanza di garantire un turismo accessibile a tutti.

Per poter fare questo è necessario agire su più fronti sviluppando una serie di azioni che ne favoriscano la realizzazione.
Il Turismo Accessibile non è un settore del turismo.  Un centro, un monumento, una spiaggia devono poter essere raggiunti da tutti sia i diversamente abili certificati ma anche da una famiglia con passeggino a seguito o un anziano con ridotte capacità motorie.

Nonostante i proclami, le giornate blu o simili ancora si assiste alla poca integrazione.

Assistiamo a carovane di turisti che oramai vengono lasciate oltre un km dal centro, anche sotto il sole o intemperie con carrozzine a seguito o persone in bastone. Oltre alla buona volontà degli  operatori turistici e degli imprenditori italiani che adeguano i loro servizi ad un target variato assistiamo a amministrazioni locali le cui barriere sono presenti sia fisicamente che a livello mentale.

Ben vengano la campagne di comunicazione ma se si continua a trovare marciapiedi mancanti o con una serie di gradini non andremo da nessuna parte.

Una città UNESCO per esempio dovrebbe avere a disposizione un servizio navetta che possa dare la possibilità di raggiungere tutti i siti interessanti o utili oppure avere la possibilità se si arriva in pullman di potersi sedere su una panchina con una cappottina in attesa di riprendere il giro. Spesso mancano servizi ovvi che possono però rovinare una vacanza.

Il caso

In Puglia, ad Alberobello chi arriva con un pullman viene scaricato a circa 800 metri  dal centro non trova nessuna panchina o tabellone informativo se nella fascia oraria giusta trova una navetta che però non permette di raggiungere la chiesa a trullo in cima ad uno dei due rioni dei trulli oppure non permette di raggiungere il Trullo più grande o una bella chiesetta del 1700 a circa 3 km perché il servizio appaltato dal comune nonostante i numerosi solleciti degli operatori sul campo non lo permette. Pertanto bisogna affidarsi alla professionalità e al buon cuore delle guide turistiche o  di altri operatori privati esterni.

A 60 km da Alberobello c’è Matera, in Basilicata, città dei Sassi e capitale della cultura 2019. La viabilità per raggiungere la città, resa famosa grazie al libro “Cristo si è fermato ad Eboli”, lascia a desiderare ma arrivati alla zona dello scarico si trova qualche panchina, degli alberi e soprattutto si può fare affidamento per avere l’emozione di vedere il cuore della zona dei Sassi sulla disponibilità e professionalità del servizio di trasporto pubblico il cui dirigente si mette a disposizione per offrire la massima collaborazione e disponibilità.

Alberobello ha solo 11 mila abitanti e Matera ne ha poco più di 50 mila e pertanto la prima non può avere il trasporto pubblico locale.

Ma l’anziano delle terme, la famiglia con il passeggino o una persona con difficoltà motorie chiede un servizio che potrebbe espletare anche una navetta turistica. Tutto sta ad avere realmente una concezione di accoglienza e turismo a 360°.

Pertanto ben venga la collaborazione proposta dal ministro con le amministrazioni locali ma è opportuno che queste ultime ascoltino anche gli operatori e soprattutto mettano in pratica quello che si dice.

Il turismo è il settore chiave per la crescita economica del Paese ma è necessario anche con  semplici   accorgimenti garantire  un turismo realmente accogliente e per tutti.

 

Mariangela Palmisano

Guida ed accompagnatrice turistica. Giornalista pubblicista da luglio 2016. Mamma di 3 figli (Cosimo, Anna e Francesco Pio) Presidente de "l'occhiazzurra" una associazione culturale fondata dalla mia defunta cugina la poetessa Angela Palmisano. Amo il mio Paese e non amo le ingiustizie e le persone incoerenti.
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