Distributori chiusi il 6 e 7 novembre: ecco lo sciopero dei benzinai

Il 6 è 7 novembre dalle ore 06:00 del 6 novembre alle ore 06:00 dell’8 novembre ci sarà lo sciopero dei benzinai.

È stato proclamato uno sciopero nazionale dei gestori degli impianti stradali ed autostradali dei distributori di carburante, dalle ore 06:00 del giorno 6 novembre alle ore 06:00 del giorno 8 novembre, lo annunciano le organizzazioni Faib Confesercenti, Fergica Cisl e figisc/Anisa Confcommercio.

Ecco tutti i motivi per cui si è arrivato allo sciopero

Lo sciopero è rivolto innanzitutto contro il Governo che sta tartassando con adempimenti inutili e cervellotiche, intere categorie con vari provvedimenti che possono essere:

1)ai registratori di cassa telematici, anche per fatturati di 2mila euro l’anno;

2)alla rimodulazione dell’indice sintetico di affidabilità fiscale irrangiungibili per i gestori;

3)alla fatturazione elettronica;

4)all’introduzione di documenti di trasporto e modalità di registrazione giornaliera in formato elettronico;

5)all’invio dei corrispettivi giornalieri in formato elettronico fino al gravare fiscale e contributivo per i gestori che non ricevono da fornitori e Agenzia delle Entrate i documenti necessari per la loro contabilità.

Il Governo si accinge a varare una miriade di provvedimenti senza ascoltare la Categoria che, come al solito ha dato la sua disponibilità a lavorare su provvedimenti oggettivi, assunti nell’interesse della collettività e non contro i Gestori. La politica rinvia all’agenzia delle Entrate e delle Dogane, queste ultime rinviano alla politica con un rimpallo di responsabilità costruito per dilatare i tempi ed impedire che siano introdotti dei correttivi.

La protesta è rivolta anche nei confronti delle compagnie petrolifere e a quei soggetti diventati titolari di impianti. A tutto questo si somma il rifiuto a rinnovare gli accordi economici ampiamente scaduti negando persino il riconoscimento dei maggiori costi di gestione scaricati in capo ai gestori.


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