Divorziare con un’applicazione: non è fantascienza, ma pura realtà

Si può arrivare al divorzio con un dito senza litigare con il rispettivo ex coniuge? Secondo l’applicazione di Massimiliano Arena questo è possibile.

Il mondo della tecnologia sta davvero superando la realtà e riesce a realizzare delle cose prima inesistenti, e a risolvere, o almeno ci prova a farlo, numerose problematiche che ci ostacolano nel quotidiano. Una di queste problematiche è il divorzio di due coniugi.

Si sa, il divorzio non è una cosa facile né per i genitori né per i propri figli. Se poi si aggiungono questioni legali ed economiche non se ne esce più e si arriva ad un caos totale dove non si sa più da che parte cominciare.
Detto questo, per cercare di risolvere una situazione delicata, ma anche caotica qual è il divorzio, è stata creata un’applicazione che dovrebbe gestire il tutto.

Anche il divorzio è possibile gestire con un’applicazione

L’applicazione che ha l’onere di fare ciò è Slidinglife ed è una piattaforma in real time con la quale si può espletare tutte le formalità relative al divorzio, così da poter permettere ai genitori di gestire al meglio i figli.

La start up è stata messa su da un italiano, Massimiliano Arena, avvocato, laureato Luiss in Giurisprudenza.

Ma SlidingLife non è nata oggi, è creata nel 2017 ed ha vinto nella finale italiana della Legaltech Venture Day, il contest organizzato dall’istituzione internazionale IE Business School Entrepreneurship.

Tale contest è rivolto alle start-up che lavorano nel mondo dell’innovazione forense e giuridica, e la start up di Arene è arrivata ad aggiudicarsi 10 mila dollari in servizi web su Amazon e altre consulenze strategiche.

Per divorziare basta un dito, basta essere soli

In pratica, come dice Arena, questa applicazione permette agli interessati a non sentirsi più soli.

Spiega come tale app sia di supporto in ogni momento del divorzio: dal pensiero che nasce dai due coniugi, fino a che si esce dal tribunale da divorziati.

Slidinglife, da questo punto di vista, permette di parlare in tempo reale, tramite chat, con professionisti di vari settori, che possono essere avvocati, commercialisti, psicologi e life coach.

Quindi, la coppia è seguita in ogni angolo del loro rapporto e cercare di non pensare al divorzio come una sconfitta, ma come un momento da cui si può imparare tanto.

La fortuna dell’applicazione del divorzio

Al giorno d’oggi l’applicazione offre aiuto a 4 mila utenti e 170 liberi professionisti, e sta crescendo sempre di più.

Ma non finisce qui: Arena ha intenzione di lanciare anche Parenting, una nuova app dedicata ai genitori divorziati.

Questa applicazione si occupa, quindi, del dopo, e li aiuterà nell’organizzazione e nella cura dei figli.

Dal punto di vista pratico, i genitori separati potranno gestire i turni con i propri figli e le spese straordinarie.


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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.