Divorzio e separazione: parliamo degli arretrati dell’assegno di mantenimento

In caso di mancato pagamento dell’assegno di mantenimento ecco le varie e possibili azioni per il recupero degli arretrati.

In primis bisogna capire cosa sia l’assegno di mantenimento. Esso consiste nel versamento periodico di una somma di denaro da dare al coniuge economicamente più debole, in modo da potergli/le assicurare lo stesso tenore di vita di quando si era ancora una coppia. Almeno questo per quanto riguarda la separazione. In caso di divorzio, la causa del tenore di vita cessa di esistere e viene sostituita dall’autosufficienza economica. I due ex coniugi dovranno poi stabilire la cifra da “contendersi” che poi sarà invariata nel resto del tempo.

Gli arretrati

Qualora il coniuge con l’onere dell’assegno di mantenimento manchi ad “un’appuntamento”, la legge prevede strumenti diversi a seconda del fatto che il diritto all’assegno di mantenimento sia sorto in sede di separazione o divorzio in Tribunale oppure da scrittura privata.

In caso di separazione e divorzio

In questo caso si tratta di una procedura agevole e veloce. Bisogna scrivere o far scrivere dal legale di fiducia una lettera di diffida attraverso raccomandata con avviso di ricevimento, nella quale si dà atto che il coniuge o ex coniuge non ha provveduto per alcuni mesi alla corresponsione dell’assegno di mantenimento. Formalmente viene chiesto il versamento dell’assegno nonché il pagamento degli assegni di mantenimento non versati sino ad allora. Si stabilisce un periodo di tempo entro il quale detto versamento deve avvenire, avvisando il coniuge/ex coniuge che in mancanza di pagamento si provvederà ad attivare le vie legali.

L’esecuzione forzata.assegno

Una volta notificato il precetto, il coniuge o ex coniuge, ha a disposizione dieci giorni per effettuare il pagamento degli arretrati. Se non provvede, è possibile chiedere il pignoramento che può essere di due tipi:

di beni mobili o immobili: l’autovettura o un’abitazione ecc;
presso terzi: quindi lo stipendio del coniuge o ex coniuge o canoni di locazione ecc…;

La scrittura privata

Ci sono anche coniugi che stabiliscono la componente economica attraverso un documento redatto per iscritto e firmato dalle due parti. Questo è possibile purchè tali accordi non contrastino con diritti di figli minori della coppia. In questo caso, il diritto all’assegno di mantenimento nasce non da un ordine del Giudice ma da una scrittura privata. In caso poi di mancato versamento dell’assegno è necessario predisporre una lettera di diffida, attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno nella quale si dà atto del mancato versamento dell’assegno mensile e si invita il coniuge, ad effettuare il versamento degli arretrati entro un determinato periodo di tempo.
Se il coniuge obbligato non provvede, l’esecuzione forzata avrà inizio con il cosiddetto decreto ingiuntivo. Attraverso il legale di fiducia bisogna presentare un ricorso per decreto ingiuntivo. Se il giudice emette il decreto ingiuntivo, questo deve essere notificato all’obbligato entro i successivi sessanta giorni.Se il coniuge o ex coniuge non si oppone al decreto ingiuntivo, può essere notificato il precetto, con conseguente pignoramento. Se, invece, l’altra parte si oppone, avrà inizio un vero e proprio procedimento innanzi al Tribunale.assegno

Cos’è la prescrizione

Il diritto all’ottenimento dell’assegno di mantenimento si prescrive in cinque anni. In caso di mancato versamento dell’assegno, non si avrà un’unica prescrizione ma tanti termini di prescrizione per quante sono le mensilità di mantenimento dovute, ognuna delle quali inizia a decorrere dal mese successivo.

Il reato

In caso di mancato versamento dell’assegno di mantenimento si può esporre il coniuge o ex coniuge anche ad una denuncia. La legge infatti, punisce con la reclusione fino ad un anno o con la multa, il coniuge che si sottrae all’obbligo di versamento di qualsiasi tipologia di assegno dovuto in caso di separazione o divorzio o nullità del matrimonio. Almeno questo vale per la sede penale.
Mentre per agire in sede civile avrai ci si serve di un avvocato, per presentare una querela (e, dunque, agire in sede penale), il legale non è indispensabile. Basta rivolgersi ai Carabinieri o alla Questura o, ancora, alla Procura della città. A quel punto, le indagini inizieranno senza la necessità di un avvocato e, una volta, concluse, potrà aprirsi il processo penale. Solo a quel sarà necessaria la nomina di un legale.


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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.