Divorzo e agevolazione della prima casa, cosa fare per non perderle

Il divorzio mette a rischio le agevolazione per acquisto prima casa? La risposta arriva dalla Corte Costituzionale con una recente sentenza.

Divorzio e agevolazioni della prima casa, la sentenza della Commissione tributaria provinciale di Ravenna n. 115/2018 ha affermato che non si perde la possibilità di beneficiare dell’agevolazione “prima casa” se, in caso di separazione tra i coniugi, il trasferimento dell’immobile, acquistato in costanza di matrimonio, è avvenuto prima della decorrenza di 5 anni dal rogito e senza aver acquistato un nuovo bene nell’anno.

Tuttavia, è necessario che l’alienazione costituisca adempimento di un obbligo previsto nell’accordo di
separazione consensuale omologato.

Acquisto prima casa: 3 cose a cui fare attenzione per non perdere l’agevolazione

Agevolazione acquisto prima casa, sono tre casi fondamentali in cui si rischia di perdere l’agevolazione fiscale e su cui si è espressa la Corte di Cassazione per i dovuti chiarimenti.

1) Acquisto prima casa e nuda proprietà

Con la sentenza della Corte di Cassazione n. 17148/2018, viene chiarito che l’atto necessario affinché il contribuente eviti la decadenza dell’agevolazione prima casa di cui ha fruito in precedenza deve essere rappresentato da un titolo idoneo a consentirgli l’uso e il godimento di un’abitazione. Questo dato è superato nel caso di un acquisto di nuda proprietà.

Quindi, ’acquisto del diritto di nuda proprietà di un’abitazione entro un anno dall’alienazione della precedente prima casa, prima del decorso dei 5 anni dall’acquisto, non evita la decadenza in conseguenza della cessione infraquinquennale.

2) La residenza entro 18 mesi

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza del 17 aprile 2018 n. 9433, chiarisce che nel caso di acquisto di prima casa in corso di costruzione, per poter beneficiare del regime agevolato “prima casa”, il contribuente che non risiede nel Comune ove è ubicata, ha tempo 18 mesi per trasferirsi. Tale termine decorre dalla data del rogito di acquisto e non dal giorno della fine dei lavori.

3) “Prima casa”, trasferimento prima dei 5 anni

Sempre la Corte di Cassazione, con due ordinanze, la numero 14317/2018 e numero 14326/2018, ha affermato che il contribuente non perde i benefici previsti per la “prima casa” se trasferisce l’immobile prima del decorso di 5 anni, qualora ne acquisti un altro dove stabilisce la sua residenza, dichiarando di voler beneficiare delle agevolazioni, e purché abbia adibito a propria abitazione anche il primo immobile. Non spettano i benefici, invece, se al rogito di acquisto di un immobile per il quale si invocano tali agevolazioni non partecipi anche il coniuge in comunione dei beni.

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Angelina Tortora

Proprietaria, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”