Dl Covid, con 276 voti favorevoli passa la fiducia alla Camera

Con 276 voti favorevoli, 194 contrari e un astenuto il Dl Covid passa alla Camera, dopo che il Ministro D’Incà aveva chiesto la fiducia

Il Dl Covid ha acceso il recente dibattito politico, provocando non pochi malumori all’interno della maggioranza. Dopo gli attacchi provenienti da una fronda interna del Movimento 5 Stelle sull’emendamento inerente alla proroga dei vertici dei servizi segreti, il Governo ha posto la fiducia alla Camera. 

Dl Covid, passa la fiducia alla Camera

Con 276 voti favorevoli, 194 contrari e un solo astenuto il Dl Covid ha ottenuto la fiducia alla Camera dei Deputati. A richiederla era stato il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà. Con l’approvazione del Dl  si è di fatto approvato il decreto che proroga dello stato di emergenza fino al prossimo 15 ottobre. Ventotto deputati del Movimento 5 Stelle hanno deciso di non presentarsi nell’aula di Montecitorio, dimostrando il proprio dissenso. 

Galeotto fu l’emendamento, inserito nel Dl Covid, che prevede la proroga degli incarichi dei vertici dell’intelligence italiana per altri quattro anni. A portare alla luce la questione è stata la deputata pentastellata Federica Dieni, che ha depositato un emendamento chiedendo la cancellazione della norma. In seguito circa 50 deputati grillini hanno sottoscritto la richiesta di soppressione dell’articolo incriminato.  

Cosa prevede il decreto

Il Dl Covid prolunga le disposizioni contenute nei decreti legge n.19/20201, che disciplina l’applicazione delle misure per contrastare il diffondersi della pandemia e nel decreto legge n.33/20202, per il graduale allentamento di tali misure. All’interno del decreto, inoltre, è stato inserito un emendamento per prorogare di altri quattro anni i direttori dei servizi di informazione per la sicurezza, coerentemente con lo stato di emergenza. 

La norma sui servizi segreti andrà a modificare di fatto la precedente legge del 2007, prorogando gli attuali incarichi di Gennaio Vecchione direttore del Dis (Dipartimento delle informazioni per la sicurezza), Giovanni Caravelli direttore dell’Aise (Agenzia informazioni e sicurezza esterna) e Mario Parente direttore dell’Aisi (Agenzia informazioni e sicurezza interna). 


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