Domanda di legge 104 rifiutata, quando conviene fare ricorso?

Domanda di legge 104 rifiutata, quando conviene fare ricorso e a cosa fare attenzione affinché la patologia venga considerata con handicap?

Domanda di legge 104 per attestare lo stato di invalidità per il riconoscimento delle varie agevolazioni, quando la domanda è rifiutata, è possibile fare ricorso entro un determinato tempo, sempre che ricorrono i presupposti. Ecco alcuni chiarimenti in merito in base alla domanda di un lettore.

Domanda di legge 104 rifiutata, quando presentare il ricorso

Un lettore ci ha scritto: “Mi hanno certificato una invalidità 50 per 100, per patologia scompenso cardiocircolatorio fibrillazione atriale ipocinetica. Però non mi hanno riconosciuto la legge 104.Volevo sapere se bisogna chiarire o meno questa decisione. Grazie”

Lei può decidere di fare ricorso alla decisione della Commissione medica Inps. Spesso succede che il verdetto finale non corrisponde alla situazione effettiva patologica del richiedente e per fare valere i propri diritti bisogna fare ricorso. 

Il riconoscimento della legge 104 indica la gravità della patologia se meno grave o con handicap grave. La Commissione medica quando non rilascia il verbale legge 104, neanche con l’articolo 1 comma 3 (meno grave) significa che non riconosce l’attuale patologia ad uno stadio tale da considerare la gravità. Per la sua patologia deve confrontarsi con il suo medico curante, il quale conosce bene la sua anamnesi e può indicarle se fare ricorso contro il verdetto della commissione medico legale Inps. 

Prima di procedere con  il ricorso è consigliato raccogliere una adeguata documentazione medica presso struttura Asl che attesti la gravità della patologia. Se presenta una documentazione carente è possibile che la domanda di ricorso venga rigettata. Quindi, nel frattempo che la Commissione la richiami a visita, cerchi di capire con il suo medico curante, come dimostrare le difficoltà legate alla patologia e soprattutto se la sua patologia è tale da essere considerata invalidante con handicap (legge 104 art. 1 o art.3).

Il mio consiglio è quello di farsi seguire da uno specialista e nei casi dove le patologie sono di difficile interpretazione e possibile alla visita medico – legale dell’Inps,  far presenziare il proprio medico.

I termini per presentare ricorso sono 180 gg (6 mesi) decorrenti dalla data di notifica del verbale da parte dell’Inps. Se i termini sono scaduti, consiglio di inoltrare una nuova domanda di aggravamento per il riconoscimento della legge 104. 

Invalidità e aggravamento: ricorso o nuova domanda, cosa conviene?

 


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”