Domanda di pensione e decorrenza, vediamo i tempi

Quanto tempo prima bisogna presentare domanda di pensione all’INPS e quando scatta la decorrenza del trattamento pensionistico? Scopriamo i tempi dell’INPS.

Uno dei grossi dubbi che assilla coloro che devono entro breve accedere al pensionamento, è senza ombra di dubbio cercare di capire quanto tempo prima presentare domanda di pensione, da quando scatta il diritto all’assegno e, soprattutto, quando si riceverà il primo accredito della pensione spettante.

Domanda di pensione e decorrenza

Per capire meglio le tempistiche dell’INPS, il diritto alla pensione, la decorrenza del trattamento e la liquidazione dello stesso rispondo alla domanda di una lettrice che chiede:

Buongiorno, essendo prossima alla pensione ed avendo scelto di andare con la pensione anticipata mi sorge una domanda. Sono stata assunta il  01 gennaio 1979 con contributi di coltivatori diretti pagati per sei mesi, poi il 4 luglio 1979 con un contratto impiegatizio nel settore assicurativo dove lavoro ancora attualmente. Mi dicono che il 5 novembre 2020 avrò terminato il periodo di 41 anni e dieci mesi. Pertanto quando percepisco il mio primo mese di pensione? Grazie. Cordiali saluti.

Se a novembre 2020 raggiunge il requisiti di accesso alla pensione anticipata con 41 anni e 10 mesi, è bene sapere che la decorrenza della pensione le spetta a partire dal 1 marzo 2021, trascorsi, cioè, 3 mesi dal raggiungimento dei requisiti, così come prevede la finestra di attesa relativa alla pensione anticipata.

Il consiglio che posso darle, per avere liquidazione della pensione coincidente con la decorrenza della stessa, è presentare domanda di pensione almeno 6 mesi prima del marzo 2021. Il rischio che corre se ritarda troppo la presentazione della domanda di pensione, infatti, è che la stessa le venga liquidata in ritardo rispetto alla data di decorrenza del diritto.

Per approfondire consiglio la lettura dell’articolo sui tempi di risposta dell’INPS:Domanda di pensione: quanto impiega per arrivare risposta dell’Inps?

In questo caso, ovviamente, le spetterebbero gli arretrati a partire sal 1 marzo 2021 ma a mio avviso è sempre meglio far coincidere il pagamento con la decorrenza della pensione.

Le ricordo, inoltre, che nel 3 mesi di finestra di attesa può sia decidere di continuare a lavorare, maturando 3 mesi di contribuzione in più che influiranno anche sul calcolo dell’assegno previdenziale anche se in modo lieve (perchè l’assegno viene calcolato sull’intero montante contributivo maturato al momento dell’accesso alla pensione), sia decidere di smettere l’attività lavorativa con la consapevolezza che nel periodo di attesa, poi, non percepirà nè lo stipendio nè la pensione.

Per approfondire consiglio la lettura dell’articolo: Pensione anticipata 2020: è necessario lavorare 3 mesi in più?

 

 

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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.