Donazione ad un solo figlio: come fare per non farla impugnare dai coeredi?

E’ possibile donare un immobile ad un solo figlio escludendo gli altri? Vediamo quali sono gli escamotage, legali, che si possono adottare.

E’ possibile fare ad una donazione ad un solo figlio se ci sono altri eredi? Come fare una donazione ad un solo erede facendo in modo che gli altri non possano impugnarla? La successione, infatti, prevede che tutti gli eredi abbiano gli stessi diritti e in caso di donazione ad uno solo di essi è possibile procedere all’impugnazione. Una nostra lettrice ci scrive:

Gentile redazione, vi espongo il mio problema. Ho 3 figli e sono in buoni rapporti con tutti loro. I due maggiori quando hanno lasciato la casa natia hanno ricevuto il nostro aiuto nell’acquisto della casa: una parte di entrambi gli immobili sono è stata acquistata da noi genitori.

Allora il più piccolo viveva ancora in famiglia e non manifestava il bisogno o la volontà di avere una casa tutta sua. I fratelli hanno ricevuto, quindi, in anticipo la loro quota di eredità, mentre il minore non ha ancora ricevuto nulla. Oggi, che io e il padre siamo diventati ormai anziani, vogliamo parificare i conti con il nostro figlio minore e trasferire a lui la proprietà di un immobile che già possediamo. Ci hanno detto, però, che alla nostra morte i fratelli potrebbero rivalersi sulla donazione facendola annullare e facendo rientrare anche tale immobile nell’asse ereditario. Come possiamo fare per fare questa donazione ed essere sicuri che un domani non venga annullata?

Donazioni ad un solo figlio: è possibile?

Qualsiasi notaio all’intenzione di trasferire la proprietà di un immobile ad un solo figlio dirà che non è possibile farlo anche in presenza di rinuncia dei fratelli poichè i due figli maggiori non possono rinunciare ad un diritto che ancora non hanno acquisito.

Le possibili soluzioni al problema potrebbero essere due.

Una è quella di trasferire la proprietà dell’immobile in questione al figlio minore con un atto di alienzione oneroso: si tratta, quindi, di una vera e propria vendita (anche se simulata) e il denaro deve passare davvero dal figlio ai genitori in base agli attuali valori di mercato per evitare l’impugnazione per simulazione. Ovviamente la pratica ha un costo e può essere anche elevato.

Se non si vuol procedere alla vendita reale dell’immobile c’è un escamotage che può essere utilizzato ma in questo caso è necessario avere anche il consenso degli altri 2 fratelli.

I genitori possono procedere alla donazione dell’immobile in parti uguali per i 3 figli. I 2 figli maggiori, che hanno già beneficiato di donazioni dai genitori, dovrebbero a questo punto traferire la loro quota al fratello minore, rinunciando alla donazione. In questo caso, infatti, acquisiscono il diritto della donazione e possono rinunciarvi.

All’atto notarile, però, devono essere presenti tutti e 3 i figli e i 2 maggiori devono manifestare la propria volontà nel cedere la propria porzione al fratello. In questo modo la donazione è blindata e in caso di morte dei genitori non può essere impugnata.

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Redazione NotizieOra

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