Donazione casa: quando non è richiesto l’intervento del notaio

La donazione di un immobile senza l’ausilio del notaio è regolare? Si tratta, di una procedura consentita dalla normativa, tuttavia le regole sono confuse. Le Sezioni Unite a breve daranno un responso.

La donazione della casa senza l’ausilio del notaio, è possibile? Questa è una delle domande più frequenti in tema di donazione. Seguendo la linea generale, un immobile non viene classificato come bene di poca entità. Di conseguenza, la donazione della casa necessità della stesura dell’atto pubblico stilato da un notaio. Tuttavia, la donazione di un immobile può avvenire anche senza l’intervento del notaio.

 Quando e come si può donare una casa senza il notaio?

La procedura della donazione della casa senza il notaio è possibile, nel caso di separazione, ossia quando la divisione della casa diventa una delle condizioni dell’accordo tra i coniugi. Ad esempio, nel caso in cui in sede di separazione una delle condizioni sia l’intestazione della casa a uno dei coniugi, anziché dell’assegno mensile. In sostanza, l’accettazione della proprietà della casa da parte di uno dei coniugi, subentra al posto dell’assegno di mantenimento. Una condizione ammessa dall’articolo 19, comma 14, D.L. n. 78/2010, convertito, con modificazioni, in Legge n.122/2010, attraverso il quale viene approvato il trasferimento della proprietà senza il supporto del notaio, ma tramite la sentenza di separazione emessa dal Tribunale.

Donazione casa: la conformità ipocastale

Tuttavia, il regolamento che disciplina in particolare questa branca è abbastanza confuso, tanto che sull’argomento la Corte di Cassazione attraverso l’ordinanza n.3089/2020, esprime dei seri dubbi sull’esigenza dell’intervento del notaio per la conformità ipocatastale.

Il problema nasce sulla dichiarazione di conformità dei dati dell’immobile catastale, la base su cui ruota l’incertezza è la presenza nella donazione della conformità ipocatastale, (identifica se uno dei coniugi possiede il bene immobile) senza il supporto del notaio, ma  sostituita dalla dichiarazione emessa da un tecnico abilitato.

L’importanza della questione ruota su due particolari molto rilevanti, il primo riguarda i costi relativi alla parcella notarile, e l’evidente risparmio della procedura senza il notaio. Il secondo punto, focalizza l’attenzione sulla nullità della donazione. Infatti, se la donazione eseguita senza l’intervento notarile fosse dichiara nulla, gli eredi alla morte del donante possono accaparrarsi un bene che di norma non è stato trasferito in modo legittimo.

Donazione casa: si aspetta la risposta delle Sezioni Unite

La norma pecca sulla pertinenza dell’intervento del notaio sull’attestazione di conformità dei dati catastali relativo agli immobili in donazione.

Si tratta di un’attestazione essenziale, tuttavia, non è chiaro se debba essere eseguita dal notaio oppure no, e soprattutto l’atto di trasferimento senza l’intervento del notaio resta valido, oppure, può essere dichiarato nullo? Questo è il quesito su cui le Sezioni Unite a breve daranno un responso.

 


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein