Donazione e rinuncia all’usufrutto, pagamento dell’imposta di registro del 2%

Donazione e rinuncia all’usufrutto, pagamento dell’imposta di registro del 2%, i chiarimenti della Corte di Cassazione e dell’Agenzia delle Entrate

La Corte di Cassazione ha chiarito alcuni aspetti sulla Donazione e rinuncia all’usufrutto nella recente ordinanza numero 2252. Nello specifico chiarisce che la rinuncia all’usufrutto deve essere trattata come fosse una donazione indiretta, poiché riconducibile a un atto di trasferimento di tale diritto reale di godimento.

Di conseguenza, trattandosi di un diritto reale immobiliare, deve essere assoggettato all’imposta ipotecaria e catastale del 2%.

Donazione e rinuncia all’usufrutto, imposta di registro del 2%

La Corte di Cassazione chiarisce l’imposizione fiscale sulla Donazione e rinuncia all’usufrutto richiamando le norme sull’imposta di registro. La Corte ha affermato che anche “la rinuncia all’usufrutto rientra a pieno titolo tra questi
ultimi atti, essendo l’usufrutto un tipico diritto reale di godimento”, per cui “il venir meno della cosiddetta imposta di consolidazione, alla luce delle comuni regole deducibili dall’ordinamento tributario, ha comportato l’assenza di imposizione ove il consolidamento derivi da un fatto (morte dell’usufruttuario, scadenza del termine), ma non ove
il trasferimento derivi da un atto negoziale, cioè da uno specifico atto ben distinto dall’atto di separazione della proprietà dall’usufrutto”.

“Non non vi sarebbe alcun logico motivo per assoggettare ad imposta la cessione dell’usufrutto di cui all’art. 980 c.c. e non la rinuncia negoziale al diritto stesso, che arreca al nudo proprietario un arricchimento identico a quello conseguito da chi riceve l’usufrutto”.

Tale interpretazione è peraltro conforme alla prassi amministrativa (v. circolare 28/2008), cui il notaio rogante è vincolato, che in merito agli atti a titolo gratuito ha specificato “che tra gli atti a titolo gratuito sono ricompresi tutti i trasferimenti di beni e diritti privi dell’animus donandi, ossia della volontà del donante di arricchire il donatario con
contestuale suo impoverimento.

Rientrano, ad esempio, nella categoria degli atti a titolo gratuito gli atti costitutivi di diritti reali immobiliari di godimento, compresa la rinuncia pura e semplice agli stessi, qualora la causa dei tali atti non sia costituita da una controprestazione economicamente rilevante”.

Donazione e rinuncia all’usufrutto: chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 25 del 16 febbraio 2007, aveva già precisato che l’atto di rinuncia a titolo gratuito del diritto di usufrutto in favore del nudo proprietario, configurando una forma di donazione indiretta,
è soggetto all’imposta prevista dal Dlgs 346/90, come reintrodotto dalla legge 286/06, di conversione del Dl n. 262, nonché alle imposte ipotecaria e catastale in misura proporzionale.

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Angelina Tortora

Proprietaria, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”