Donna completamente sfigurata dopo la puntura di una zecca, ecco cos’è successo

Una donna di 43 anni rimane completamente sfigurata dopo che essere stata morsa da una zecca, ecco cos’è accaduto.

Una donna mentre stava in giardino è stata morsa da una zecca. Rachel Foulkes-Davies è una madre di 43 anni che vive nel Galles, dopo essere stata morsa da una zecca nel giugno del 2015, mentre con i suoi tre bambini si trovava nel giardino di casa sua, ha contratto una grave infezione batterica che oltre a peggiorare le sue condizioni di salute giorno dopo giorno, i dolori lancinanti le rendono la vita impossibile.

donna sfigurataInizialmente, i medici credevano che si trattasse di meningite, visto che aveva stanchezza, febbre, dolori muscolari, brividi, poi le hanno diagnosticato la malattia di Lyme, un disturbo che le ha causato una paresi facciale. Non è più in grado di parlare, perché la sua bocca non si apre più correttamente, mangia solo con una cannuccia.

Di recente, ha deciso di raccontare la sua storia, condividendo le foto della sua malattia con l’obiettivo non è però farsi compatire dagli utenti del web, quanto piuttosto far conoscere a tutti la malattia di Lyme.

Malattia di Lyme, Encefalite da zeccheMorso di zecca

La circolare n. 19 del 10 luglio 1995 del Ministero della Salute, indica le misure di prevenzione nei confronti di malattie trasmesse da artropodi: Malattia di Lyme, Encefalite da zecche.

Le malattie trasmesse da zecche, in particolare la Malattia di Lyme e la meningoencefalite centro-europea, o encefalite da zecche (Tick-borne Encephalitis, TBE) hanno assunto nel corso degli ultimi anni una rilevanza sempre crescente, sia perché modificazioni ecologiche hanno portato a maggiori e più frequenti contatti degli uomini con habitat silvestri, sia per una più accurata diagnosi di forme morbose che nel passato non erano correttamente inquadrate dal punto di vista nosologico.

In tutto il mondo sono conosciute oltre 800 specie di zecche; tra queste, 8 sono state riconosciute come serbatoi e vettori di microrganismi patogeni e le zecche appartenenti alla famiglia Ixodidae sono responsabili della trasmissione, tra le altre, anche della Malattia di Lyme e della encefalite da zecche.

Alcune zecche, tra cui le Ixodes, le Rhiphicephalus e le Haemaphysalis, iniettando durante il pasto di sangue sostanze neurotossiche di origine ovarica, possono provocare la cosiddetta “paralisi da zecche“, una paralisi flaccida acuta ascendente talvolta letale per piccoli animali e anche per l’uomo.

ZeccaCosa fare in caso di puntura da zecca: misure di profilassi generale

Oltre alla misure di profilassi specifica nei confronti delle patologie trasmesse da zecche, peraltro non sempre disponibili, sono molto valide le misure di profilassi comportamentale, fondate sulla informazione e l’educazione sanitaria dei soggetti e delle categorie professionali potenzialmente esposti al rischio.

Le misure di profilassi ambientale hanno infatti uno scarso impatto sui relativi agenti patogeni, in considerazione dei possibili molteplici serbatoi di infezione.

Le zecche sono particolarmente frequenti in zone ad altitudini non troppo elevate, caratterizzate dalla presenza di boschi cedui, con abbondante sottobosco e terreno ricco di humus, che favorisce il mantenimento dell’elevato tenore di umidità ambientale richiesto dalle zecche per il loro sviluppo.

Le zone maggiormente “a rischio” per la possibilità di punture di zecche sono i sentieri poco battuti, in cui è maggiore la possibilità di presenza di fauna selvatica, mentre il periodo dell’anno a maggior rischio può essere senz’altro considerato quello tardo primaverile-estivo; l’attività delle zecche può comunque protrarsi anche fino all’autunno inoltrato, soprattutto nei climi più temperati.

Indumenti da indossare per escursioni

In caso di permanenza o di escursioni in aree conosciute come endemiche per malattia di Lyme o TBE, o comunque infestate da zecche, dovranno essere indossati indumenti di foggia e tessuti adatti, ovvero resistenti agli strappi e di colore chiaro per rendere evidente la presenza di zecche.

Si consigliano maniche e pantaloni lunghi, che andranno infilati nelle calze per evitare la possibile penetrazione dei parassiti negli interstizi tra gamba e calza. Le calzature debbono essere chiuse e alte sulle caviglie; è altamente consigliabile l’uso di guanti.
Si consiglia l’applicazione, sulle parti scoperte del corpo e sugli indumenti, di prodotti repellenti per gli insetti a base di dietiltoluamide, dimetilftalato, benzoato di benzile o di permetrina e di acaricidi.

In caso di lavoro in aree conosciute come infestate

In caso di lavoro o sosta in aree conosciute come infestate, è opportuno procedere a periodiche (ogni 3-4 ore) ispezioni degli indumenti e delle parti scoperte per rimuovere eventuali zecche.

Come rimuovere una zecca dalla nostra pelle

La possibilità di trasmissione dell’infezione da parte della zecca aumenta con il passare del tempo, in quanto la zecca compie il pasto di sangue nell’arco di più giorni; è improbabile che la trasmissione di agenti patogeni avvenga entro le prime 48 ore, pertanto la regolare ricerca della presenza di parassiti nel corso o alla fine del lavoro o dell’escursione è molto utile per poter procedere alla loro immediata rimozione. Le zecche vanno rimosse dopo essere state coperte con sostanze quali acetone, cloruro di etile, alcol etilico, etere, cloroformio o vaselina ed usando delle pinzette, sottoponendole ad una delicata rotazione per evitarne la rottura.


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Redazione

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