Dopo la Brexit cambierà il modo di viaggiare in Gran Bretagna?

La Brexit è ufficialmente realtà e con essa è giusto chiedersi cosa cambierà per chiunque voglia viaggiare in Inghilterra.

La Brexit è ufficialmente realtà: il Regno Unito non fa più parte dell’Unione Europea dal 1 febbraio 2020. Ha vinto il conservatore Boris Johnson e tutti quegli inglesi che lo hanno appoaggiato. Non vogliamo entrare nei meriti economici della questione, ma da un punto di vista culturale l’Unione Europea perde tanto. In particolare, il pensiero va ai giovani italiani che sono lì in cerca di fortuna o che hanno già trovato un impiego. Ma anche agli studenti e a coloro che avevano nel cassetto il sogno di fare visita alla terra della monarchia inglese. E’ giusto porsi, quindi, questa domanda: cosa cambierà dopo la Brexit? Prima si entrava da cittadini del mondo, l’Unione Europea permetteva la circolazione libera di persone fiscihe e di merci senza particolari scocciature. Ma adesso? Quali saranno i documenti di cui avremo bisogno?

La Brexit è ufficiale, cosa cambia per chi vuole recarsi in Gran Bretagna?

Iniziamo col parlarvi di una data: al primo gennaio 2021 le cose inizieranno a cambiare, poiché questo è il periodo in cui termina definitivamente il processo di transizione.

Da come stanno le cose, non sarà impossibile recarsi in Gran Bretagna, ma tante saranno le scocciature burocratiche.

Per il resto del 2020 appena iniziato sarà possibile viaggiare con la carta di identità, la quale continua ad avere validità.

Le cose, come abbiamo detto sopra, cambieranno dal primo di gennaio 2021: da questa data bisognerà avere il passaporto per viaggiare

Tutti coloro, cittadini europei, che hanno intenzione di recarsi in Inghilterra, hanno bisogno del  visto elettronico, di cui non ancora si conosce il costo.

Grazie a tale visto, il turista europeo potrà visitare il paese inglese per un massimo di 3 mesi.

Qualora costui voglia superare tale limite di tempo, bisogna, allora, presentare un permesso di lavoro che testimonia la necessità di permanenza per oltre tale limite.

Inoltre, sempre dal famoso 1 gennaio 2021, le tessere sanitarie non avranno più valore in Inghilterra.

Gli europei non potranno più usufruire dell’assistenza sanitaria presente nel Regno Unito con tale tessera.

Pertanto, bisogna controllare che il nostro ente assicurativo rimborsi le spese mediche effettuate in un altro pease non europeo.

Se così non fosse, allora si può decidere di  sottoscrivere un’assicurazione di viaggio privata.

Fino alla Brexit, gli italiani che si recavano in Inghliterra potevano utilizzare le offerte telefoniche del lotro gestore senza preoccupazioni: la distanza geografica non comportava ulteriori modifiche.

Ma sempre dal gennaio 2021 le cose cambieranno. Purtroppo, non è dato sapere ancora nulla di certo; sicuramente ci saranno degli addebiti roaming previsti dai gestori telefonici italiani.

 

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.