Doppio cognome ai figli, oltre quello del padre anche quello della madre?

Anche se non tutti lo sanno, ma è possibile, secondo la legge, mettere il cognome della madre assieme a quello del padre del bambino.

E’ diventata una cosa normale dare al proprio bambino o alla propria bambina il cognome del padre. Infatti, molto spesso quello materno era utilizzato per nomi d’artista. Ma da oggi le cose cambiano: i figli non sono più costretti a portare solo il cognome del padre; la sentenza della Corte costituzionale numero 286/2016 prevede che al cognome del padre si possa affiancare anche quello della madre.

La legge ed il doppio cognome

La cosa bella da sapere è che la sentenza della Consulta ha dichiarato l’illegittimità costituzionale delle norme del codice civile che non prevedevano questa opportunità. A porvi rimedio ci ha pensato il Ministero dell’interno con la circolare numero 1/2017 che “ha sollecitato i sindaci a fornire le direttive necessarie ai loro uffici di stato civile con il fine di garantire l’applicazione dei principi di diritto affermati dalla Corte costituzionale, invitandoli ad accogliere le richieste dei genitori che intendono attribuire ai figli il doppio cognome”.
Con tale circolare, il Ministero ha tenuto a specificare tra le altre cose, che le novità ordinamentali che consentono anche l’attribuzione del cognome materno riguardano “unicamente la posposizione di questo al cognome paterno, e non l’anteposizione”. In parole semplici il cognome materno deve seguire il cognome paterno dal punto di vista anagrafico. Ovviamente, questo non è limitato soltanto ai figli di genitori non sposati o naturali, ma anche ai figli di conviventi e i bambini adottati.

Il padre permetterà il cognome materno?

Non è una questione semplice quella del cognome materno, dato che è ormai il cognome paterno è diventato uno degli usi trapiantati più difficile da estinguere. Bisogna dire che per legge il cognome paterno non può essere eliminato, ma facciamo il caso di una madre che mette al figlio il proprio cognome, aggiungendolo a quello del padre, anche senza il consenso di quest’ultimo. Il Tar del Lazio, con la sentenza numero 11410/2018, in particolare il Tribunale Amministrativo ha affermato che “la richiesta di modifica del cognome del figlio minore è un atto civile che i genitori possono presentare solo nell’esercizio della rappresentanza legale, con il consenso congiunto, salvo solo il caso in cui la madre o il padre sia stato privato della potestà genitoriale”. In parole povere: se non c’è l’accordo sul doppio cognome, esso non può essere attribuito dall’ufficio, ferma restando la possibilità per ciascuno dei genitori di ricorrere senza formalità al giudice civile.
Qualora invece l’accordo ci fosse, basta renderlo presente all’ufficiale di stato civile, che registrerà il nome del figlio con i due cognomi. Non si ha bisogno di particolari documenti e la volontà può essere manifestata oralmente.

Casi particolari

Si è ben assorbito il fatto che il cognome del padre non può essere eliminato e che di conseguenza si può soltanto aggiungere il cognome materno. Qualora, però, ci sia un bambino, figlio di una coppia non sposata, non riconosciuto dal padre, la madre ha tutto il diritto di mettere il suo cognome omettendo quello paterno.

Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.