Prima si seminava e si raccoglieva, oggi cosa si fa? Cosa ne pensano gli esperti e la stampa?

Se a novembre semino  dei chicchi di grano, con decorrenza dal mese di Giugno successivo, avrò creato posti di lavoro utili e produttivi.

Ci sarà lavoro per la trebbiatrice, per gli autotrasporti, per il mugnaio, il  panificio, pastificio il pasticciere ,pizzaiolo ,ecc.

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Se i nove miliardi annui destinati agli 80 € (destinati  anche a chi percepiva  una retribuzione lorda annua di 25.000 €) fossero stati destinati a:

  • 90.000 cantieri di lavoro, di 100.000 € ciascuno, per lavori di adeguamento, manutenzione, riparazioni di scuole ,asili, fognature, acquedotti , ecc., distribuiti a tappeto in tutti i comuni , significava un cantiere per ogni 670 abitanti.

Ad aggiudicarsi i lavori dovevano partecipare soli aziende artigiane con meno di cinque dipendenti ( edili, elettricisti , idraulici, ecc.).

Ogni singola impresa non poteva aggiudicarsi più di un cantiere nei dodici mesi.

L’ente appaltante (il comune o chi per esso) prima di pagare l’impresa, provvedeva direttamente a pagare i dipendenti e i contributi previdenziali per partecipare non occorreva il DURC, ma solo l’iscrizione all’albo artigiani.

Cosa ne pensano gli esperti che scrivono sulla stampa e quelli che parlano in programmi televisivi ? Vi prego date il Vs parere.

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Il Duca

Prima si seminava e si raccoglieva, oggi cosa si fa? Cosa ne pensano gli esperti e la stampa? ultima modifica: 2018-01-16T08:30:32+00:00 da Il Duca