“Il Cappotto” con Renato Rascel, un film istruttivo, i nostri politici lo dovrebbero vedere

Vorrei fare un invito alle televisioni: RAI ,LA 7 , MEDIASET, a riesumare il FILM del 1952  ” il cappotto  ” con Renato Rascel , sarebbe istruttivo.

Trama del film “il cappotto”

Pavia, anni ’30. Lo scrivano Carmine De Carmine, impiegato presso il Comune, conduce una vita assai modesta. Abita in una camera a pensione; lavora con impegno e diligenza, ma viene continuamente mortificato dal Segretario generale del Comune e dal Sindaco, un ambizioso e corrotto politicante, nonché marito infedele. Col suo magro stipendio non riesce a comprare il cappotto nuovo di cui avrebbe bisogno. Un giorno una donna bella ed elegante, ritenendolo un mendicante, gli dona una discreta somma e con quella Carmine riesce finalmente ad ordinare ad un sarto un cappotto su misura, con bavero di pelliccia. I soldi non sono del tutto sufficienti, ma bastano per un acconto.

Sul lavoro, Carmine assiste per caso ad un colloquio compromettente in cui degli imprenditori promettono una tangente al Segretario, e costui per tenerselo buono, gli promette un cospicuo premio di produttività. Intanto il cappotto è pronto e gli sta a pennello e Carmine lo indossa con soddisfazione, passeggiando per tutta la città (seguito a distanza dal sarto, orgogliosissimo del suo lavoro). A Capodanno, sempre indossando il suo prezioso acquisto, si reca al ricevimento organizzato dal Segretario generale. Lì, rivede la stessa bellissima signora che gli aveva regalato il denaro e che è in realtà l’amante del Sindaco, anche se Carmine non lo sa. Alticcio per i numerosi brindisi, fa un discorso a favore dei poveracci, accolto con molta freddezza dai partecipanti. Poi, prima di andare via, fa un giro di valzer con la bella donna.

Dopo la festa, Carmine si avvia verso casa ed adesso finalmente si sente un uomo realizzato, ma strada facendo viene aggredito da un vagabondo che lo deruba del cappotto. Disperato, chiede aiuto ma si trova di fronte all’indifferenza della gente (vigili, poliziotti, funzionari comunali) e soprattutto del Sindaco, che si rifiuta di aiutarlo. Avvilito e disperato, Carmine patisce un esaurimento nervoso che lo debilita fino alla morte.

Solo dopo morto Carmine riuscirà finalmente a prevalere: disturba con il suo funerale una pomposa cerimonia pubblica officiata dal Sindaco; poi ritorna come fantasma per le strade della città a reclamare giustizia, terrorizzando i cittadini con la sua voce e divertendosi a spogliarli dei loro soprabiti nelle fredde e nebbiose serate d’inverno. In seguito, si reca a casa dell’amante del Sindaco per disturbare la loro intimità. Ed infine, appare al Sindaco e lo spaventa, fino a spingerlo ad un tardivo pentimento.

Gli attori: Giulio Stival (il Sindaco) e Renato Rascel (Carmine De Carmine).

Questo film fa molto pensare, la trama di questo film è molto vicina a noi, riproporlo sarebbe istruttivo.

Il Duca

Fonti:

La trama è tratta da Wikipedia

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