Riflessioni sul costo del lavoro e l’incidenza del popolo lavoratore

Vi sottopongo una stravagante considerazione.

Al mattino mi sveglio alle sette e considero che dopo sette ore di sonno mi trovo un letto, una abitazione con il necessario, mi copro con un abbigliamento, prendo il caffè, mangio un cornetto, esco per andare al lavoro, mi servo di una autovettura, svolgo il mio lavoro, pranzo, riprendo il lavoro, ritorno  a casa ceno, mi siedo davanti al televisore in attesa di andare a letto, dormire e  riprendere la solita giornata .

Una vita comoda, chi ha contribuito, nella sostanza, a poter usufruire di tanta comodità ho riflettuto, sono:

  • Muratori, elettricisti, falegnami, idraulici, contadini, mugnai, fornai, autotrasportatori, ecc tutti
    personaggi che non possono chiedere il giusto compenso per la propria prestazione.

A tutto questo bisogna aggiungere un 10% per l’ingegno ( ideatori Progettisti ).

Se otteniamo un costo pari a 100 di cui 90% le citate categorie e il 10% di ingegno, (succede che a tutto questo dobbiamo aggiungere (Commercialisti, consulenti del Lavoro, responsabili della sicurezza, dipendenti pubblici ,dipendenti del fisco ,dipendenti degli istituti previdenziali, spese  legali, agenti di riscossione).

Tutta gente il cui costo singolo in media è il doppio delle categorie  che manualmente hanno partecipato.

Alla fine otteniamo un costo pari a 200.

Esempio: un chilogrammo di carciofi alla produzione li compra 30 centesimi; in quel caso chi li produce realizza  10 € l’ora sottosalario ) poi esiste la trafila per arrivare sul mercato, sono tutti sottosalario. Sul mercato li acquista a € 1,50 (tra gli acquirenti ci sono i vari professionisti che percepiscono il giusto compenso ma usufruiscono del prezzo basso del prodotto a cui hanno contribuito quelli della produzione e della messa in commercio  forse la mia età non mi permette più di essere chiaro).

Vedete se un avvocato in media incassa 30.000 € l’anno per un numero di 500.000 abbiamo un costo 15.000.000.000
se un commercialista o un consulente del lavoro incassa € 30.000 l’anno per 120.000 costano 3.600.000.000.

Bonus 80 euro, nove miliardi erogati ogni anno, potevano essere impegnati diversamente?