È morto Niki Lauda, leggenda della Formula Uno

È morto lunedì notte, all’età di 70 anni, Niki Lauda, leggenda della Formula Uno, questo è il comunicato diffuso dalla famiglia e pubblicato da The Sun.

Andreas Nikolaus Lauda, detto Niki, nato il 22 febbraio 1949 a Vienna, in Austria, è stato pilota automobilistico, imprenditore e dirigente sportivo. Sposato prima con Marlene Knaus dal 1976 al 1991, poi con Birgit Wetzinger dal 2008 ad oggi. I suoi figli, Mathias, Christoph, Lukas, Max e Mia. È morto lunedì notte, all’età di 70 anni, Niki Lauda, leggenda della Formula Uno, questo è il comunicato diffuso dalla famiglia e pubblicato da The Sun.

Niki Lauda e il ricovero in Svizzera

A gennaio l’ex pilota austriaco, era stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva all’Akh di Vienna per colpa di una influenza che lo aveva colpito durante le vacanze di Natale nella sua casa di Ibiza. Il suo sistema immunitario era ancora debole per il trapianto di polmone a cui era stato sottoposto ad agosto dello scorso anno.

Niki Lauda era stato ricoverato presso una clinica privata in Svizzera per problemi ai reni, sottoponendosi ad un trattamento di dialisi necessario per migliorare le proprie condizioni che si erano aggravate.

I risultati di una vita 

I suoi risultati  come uomo, atleta e imprenditore sono unici e rimarranno indimenticabili, come il suo forte entusiasmo per l’azione, il suo coraggio ad affrontare la morte, la sua schiettezza. Sicuramente un modello da seguire e un punto di riferimento per tutti, marito amorevole e premuroso.

È stato considerato tra i migliori piloti di sempre, nel corso della sua carriera ha disputato 171 Gran Premi vincendone 25, segnando 24 pole position e altrettanti giri veloci. E’ stato tre volte Campione del Mondo di Formula 1, nel 1975 e 1977 con la Ferrari, e nel 1984 con la McLaren. E’ stato sempre considerato uno dei migliori piloti al Mondo della storia, era soprannominato il “computer”, a causa della sua capacità di individuare tutti i difetti, anche i più piccoli, della vettura che guidava e per la meticolosità con il quale metteva a punto la propria monoposto.

Come imprenditore ha fondato e diretto due compagnie aeree, la Lauda Air e la Niki. Come dirigente sportivo, dopo aver diretto per due stagioni la Jaguar, era dal 2012 Presidente non esecutivo della scuderia Mercedes AMG F1.

Anche nel carattere si mostrava serio e freddo, poco emotivo ma molto determinato, specialmente con chi non aveva contatti giornalieri con lui, perfino il suo stile di guida era essenziale, poco divertente, non spettacolare, ma visti i risultati, molto efficiente e produttivo.

Ricordiamo l’incidente che subì nel 1976, quando la sua monoposto prese fuoco con lui dentro e ne uscì ustionato per gran parte del suo corpo. Ma da quell’incidente lui non ne uscì sconfitto, ne uscì sfigurato, ma invece di abbattersi continuò nelle sue corse e dichiarò che preferiva aver mantenuto intatto il suo fondo schiena perchè una vettura si guida soprattutto con il sedere.


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instragram - Pinterest - Youtube