Economia e Sace: liquidità alle imprese a caro prezzo

Economia e Sace: le banche, potranno erogare credito a tutte le imprese senza limiti di fatturato, ma quale sarà il prezzo da pagare?

La sera di questo lunedì ho sentito su un canale web di informazioni alternativo, che Conte ha presentato un piano di 400 miliardi di € alle imprese. La cifra è enorme e mi sono chiesto da dove le prenderà così tanti soldi. La risposta è arrivata ieri mattina.

Piano di liquidità alle imprese

Sul Coresera si scrive che: Conte ha presentato il piano di liquidità per aiutare le imprese in questa crisi da COVID. Ebbene queste sono le parole riprese dall’intervista: alla fine è il premier a spiegare che sarà la Sace, «che rimarrà nel perimetro della Cassa depositi e prestiti», a occuparsi delle garanzie per i prestiti alle grandi imprese, anche se il decreto ne affida il coordinamento al Tesoro.”

Ancora  scrive: “Ci saranno garanzie pubbliche su prestiti fino a 400 miliardi, di cui 200 per il mercato interno e il resto per l’export. Le banche, spiega Gualtieri, potranno erogare credito a tutte le imprese senza limiti di fatturato”. Poi danno alcuni dati di come verranno erogati e via dicendo. Ma non sto qua ad elencare il sistema. Non mi è ancora chiaro. Vedremo a breve.

Le banche prestano soldi alle imprese, se queste non ripagano interviene lo stato

E fin qui va tutto bene. Ma li problema è che non sono soldi “reschi“, nel senso che non vengono emessi dalla Banca d’Italia, ma sono prestiti che vanno alle imprese tramite accordi tra il governo e le banche.

Cioè  le banche tramite la SACE (Servizi Assicurativi del Commercio Estero), che conosco bene, entrano in quota maggioritaria nella società e controllano il tuo lavoro fino alla restituzione dei soldi prestati. Alcune mie società italiane, per sviluppare le loro attività in Croazia, lo hanno usato.

Ma mi chiedo come possa una organizzazione con statuto per l’estero, garantire prestiti per le società sul mercato interno. Poi si evidenzia che il governo stesso a garantire fino al 90% del prestito erogato dalle banche. Per farla breve saranno le banche che erogheranno i prestiti alle imprese. Se poi le imprese non potranno ripagare, sarà lo stato (leggete bene; lo stato, quindi noi) e non il governo a garantire il rimborso fino al 90%. Capito?

La patrimoniale grava sui nostri soldi

Ma con quali soldi il governo garantirà i prestiti? Ma con una patrimoniale. E sapete cosa vuol dire?

Vi faccio un esempio. Una mia zia mi disse un anno fa che lei quattro anni prima percepiva 1400 € (+o-), ma con il tempo sono stati ridotti a 900 €. Cosa credete che sarà la sua pensione con la patrimoniale (La patrimoniale non è solo sugli immobili)?  Sicuramente una sua ulteriore riduzione. Ora la questione patrimoniale, l’ha tirata in ballo la Gruber ieri sera, che non è certo filo sovranista, e lo ha detto a chiare lettere: con una patrimoniale!

Il governo potrebbe emettere valuta euro, come la Germania, ma non lo vuole fare. Bè spero che la cosa funzioni, in quanto se non riprende l’economia al più presto, COVID o non COVID, signori mie cari, l’Italia non sopravvive.

Sapete di quanto è il PIL che stiamo perdendo ogni mese? Di circa 140.000.000.000 €., circa il 7-9% annuo, per un mese. Più mesi persi, non serve essere un genio a capire le enormi perdite. Se ricordate nel mio articolo, in questo link: Italia in cerca di corona Bond, a cosa ci porterà tutto questo?, facevo riferimento alla valutazione di perdite per l’Italia da parte della agenzia JP Morgan che le quantificava dal 10% al 20%.

Loro, i calcoli li sanno fare, non sbagliano di molto. Ma erano nelle migliori delle ipotesi. Il governo in questo momento ha deciso di prestare i soldi, non di regalarli.

Alla fine li dovremmo ripagare e con gli interessi (oltre la patrimoniale). I vincoli della EU non sono favorevoli in questi momenti di crisi. Anche se mi dispiace dirlo e il terrore vi attanaglia la mente, se non riprendiamo a lavorare , la cosa ci costerà più cara di quello che ora state passando.

Vi lascio con questa informazione, che per caso, sempre ieri mattina cercando questa notizia, ho letto. La Iena Alessandro Politti è ancora positivo al COVDI19 dopo un mese.

Se come lui ce ne sono altri che dopo 15 giorni hanno ancora lo stesso virus e chissà quanti sono stati contagiati. Ora, a voi l’ardua sentenza. Riprendere in mano il nostro futuro o no?

EF


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Edoardo Fumagalli

Nato in provincia di Bergamo, diplomato Perito agrario, ho intrapreso gli studi di architettura, poi trasferito in Croazia a metà degli anni novanta, dove ha studiato ragioneria. Ho fatto anche gli studi di economia e commercio, ma non ho conseguito la laurea, per via della impossibilità lavorativa (non abbiamo nessun tipo di scuole di sostegno). Fondatore e direttore di una società di supporto alle imprese estere per lo sviluppo di attività in Croazia, nel 1996, trasformato in società di ragioneria amministrativa, e fondatore di uno studio di consulenze fiscali, nata per la naturale trasformazione del sistema politico economico che si ha anche in Croazia. Iscritto nella camera dei commercialisti, ragionieri e consulenti fiscali, della Repubblica di Croazia al n. 92035833. Sono stato consulente e segretario nella Associazione di ortopedia italo-croata ICORA, organizzando meeting, congressi e creazione di una scuola internazionale di ortopedia, non chè consulente e segretario della associazione italo-croata ATT, per l'integrazione della Repubblica Croata in Europa e fondi europei, partecipando ai programmi, Central Europe, MED, Andrion, LIFE, interreg, IPA, quindi conferenze e meeting.