Banche: arriva la lettera di chiusura conto corrente

Sistema bancario ed “economia virulenta”: ecco cosa sta succedendo.

Banche: arriva la lettera di chiusura conto corrente

Ebbene ci risiamo. Nonostante la situazione nella quale la nostra società sta vivendo, non solo per via della crisi innestata già da tempo dalla EU secondo stupidi parametri imposti, la odierna crisi da COVD19 e non dimentichiamoci il dopo crisi da virus; sia in senso negativo, o positivo (questo ancora non lo sappiamo), non dobbiamo dimenticare che esiste un problema, parallelo e forse ancora maggiore e conosciuto se non ai soli addetti ai lavori.

Ancora una volta si parla di banche. Esse infatti sono le uniche in costante attività, ma nel modo peggiore. 

Banche: la chiusura del conto corrente inaspettata

Tutto è successo la settimana scorsa, quando un mio ennesimo cliente ha ricevuto una lettera, nella quale la sua banca, la cui proprietà è italiana, gli comunica che gli chiuderanno il conto nei prossimi 15 giorni. Ossia, tra le righe possiamo leggere: noi non abbiamo altro che la nostra politica, crisi o non crisi, decidiamo noi per e su tutto; economia compresa. Le decisioni anticrisi emanati di governi. Per loro sei solo un numero sull’altare delle statistiche o indicatori varicome, come da me già scritto nei precedenti lettere su questo sito.

Chi ha avuto il “coraggio” di leggere le mie prime lettere spedite a questo quotidiano web, può ricordarsi la mia battaglia iniziata da più di un anno fa per chiedere spiegazioni alle istituzioni italo-croate, per avere ragguagli a queste nuove misure dettate dalle banche. Per chi è interessato, può ancora leggere sempre su questo sito ai sotto indicati link.


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Conto corrente: lettera infuocata al governo

Scritto quanto, scritto sopra, desidero informarvi che ho già scritto una lettera “infuocata” al governo, agli enti e ministeri preposti, alla camera di commercio, all’ufficio per l’antiriciclaggio (per chi ha seguito le mie lettere dovrebbe sapere il perché) e alla banca centrale. Qualcuno deve dare una risposta a questa cosa. Appena il mio avvocato avrà sistemato a livello legale la lettera, la tradurrò e la metterò a disposizione su questo sito. Non solo, ma credo che spedirò la stessa lettera anche ai partiti di opposizione, contrari a questa EU a trazione germanico-burocratica, sperando in ua loro reazione. 

Ora, proprio in queste ore ho letto che il governo italiano metterà a disposizione 25 miliardi di euro, oltre ad aver richiesto all’EU un aiuto, Ma dall’EU erano giunte notizie di interessi sui prestiti. Ricordo che l’Italia è contribuente netto, per finanziare l’EU. Secondo l’economista Malvezzi, che ha calcolato dal 2012 ad oggi 150 mil., dati alla EU tra contribuzione netta e MES, considera questa cifra la distruzione del sistema sanitario, che medici e infermieri continuano a condannare (infatti con i vari decreti dal governo Monti in avanti sono stati tagliati 130 mil. €). Ora invece lo stesso governo sembra che abbia fatto il gioco della Germania. Ma ci voleva la Germania a fare il primo passo? Perché non lo ha fatto prima? Eppure, è stata la prima ad avere il problema maggiore. Proprio l’Italia non riesce a guarire dalle proprie ferite.


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Se la Cassa Depositi e Prestiti poteva fare quello che KFW in Germania viene utilizzata, perché non lo ha mai fatto in italiana. Nel frattempo, si sono suicidati molti imprenditori, chiuse ditte, spostamenti di produzioni all’estero… Ma non voglio continuare. Troppo doloroso. 

La crisi innescata dalla Germania 10 anni fa

La Germania, che ha creato la crisi in questi 10 anni imponendo la sua “cura” a tutti i paesi europei del mediterraneo, con l’aiuto dei propri governi (Grecia in primis), utilizzando il “suo” esercito di burocrati e commissari (incapaci di lavorare in un sistema tanto complesso ed essi stssi sono privi di umanità, questa dovrebbe essere l’europa dei popoli, sig.), sa bene che chiedere prestiti a questi, è come fare harakiri. Per cui si appresta a stampare 550 mil. € con la banca KFW Bankengruppe alla faccia dell’austerità imposta agli altri, e pronta a nazionalizzare anche imprese considerate strategiche, e anche qui alla faccia dei cosiddetti vincoli di concorrenza, e dopo aver insultato i sovranisti di tutta Europa, ha infine deciso di fare ora la sovranista. 

Germania, per chi non lo sa, con la KFW Bankengruppe, per anni (di cui il 30% statale e c.a 70% dei Land) ha sempre nascosto ai vincoli imposti dalla EU le sue “marachelle” per poter migliorare i suoi conti.

Ricordo che nel trattato di Maestrih: l’art.105, 107 e 108., viene imposto ai membri della EU di non stampare euro.

Siamo di fronte ad un vero e proprio voltagabbana da parte della Germania. 

Ora spero che l’Italia sia pronta a nazionalizzare le imprese strategiche e chiuda le borse per evitare che gli sciacalli della finanza possano fare danni alla economia italiana che già da 10 anni è in forte crisi. 

Insomma, le banche chiudono i conti, i paesi europei si inchinano alla EU, e la Germania in pompa magna strombazza che farà quello che ogni paese sovrano e orgoglioso dovrebbe fare. Cioè fare i propri interessi.

L’Italia rischia di diventare schiava 

Spero che l’Italia culla d’Europa si svegli, altrimenti l’Italia sarà schiava, non di Roma, ma di Berlino (sempre che non esca prima, secondo alcuni analisti). Perché con quello che il sistema bancario sta facendo in barba a tutti i decreti e interventi, non possano ancora di più affossare l’economia italiana. Infatti, i 350 miliardi mesi a adisposizione  (spero urgentemente) alla economia italiana, sono dei prestiti. Prima o poi li dobbiamo ripagare.

Due informazioni utili 

Due informazioni, che potrebbero venir utili. Una sarebbe anche ottima (ma non la prima)

  1. Sembra che alla fine il virus venga dagli USA. Vi è un video che il congresso degli USA, già si parlava di questo virus prima dell’estate che aveva contagiato  morti alcuni abitanti americani. Infatti, dicono apertamente che erano morti di COVID19 (info: GlobalTimes)
  2. Sembra che dalla Canada ci sia un antidoto. Secondo i giornali Israeliani (che sono sempre molto informate), una casa farmaceutica che collabora con il Pentagono lo abbia sviluppato. È una agenzia della DSRPA canadese (ente nazionale). E si aspetta l’OK dell’Agenzia del Farmaco USA , FDA. 

Staremo a vedere.

Edoardo Fumagalli