Banche e liquidità alle imprese: boom di domande, ma i tempi non sono immediati

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16/04/2020

Un boom di domande per alle banche per la liquidità alle PMI, ma i tempi non sono così veloci, infatti non mancano le criticità.

Banche e liquidità alle imprese: boom di domande, ma i tempi non sono immediati

Dopo 48 ore dalla pubblicazione sul sito fondo di garanzia del modello per ottenere le garanzie statali per sostenere la liquidità delle PMI, si è avuto un boom di domande. Il decreto di liquidità ha previsto finanziamento alle imprese a garanzie statale, una macchina veloce ma non mancano le criticità.

Banche, decreto liquidità e criticità

È andata in funzione la macchina che prevede la possibilità di finanziare le imprese con garanzia dello stato, una meccanismo veloce ma che già sta incontrando una serie di  difficoltà.

Il primo ostacolo è rappresentato dall’accoglimento delle domande che a priori richiede alcuni giorni e l’erogazione dei finanziamenti non arriveranno prima dei dieci giorni.

Le banche si sono organizzate  per fronteggiare il boom di domande con un team dedicato ad accogliere le istanze.

Gli istituti di credito fanno sapere che l’iter è stato semplificato ma sarà necessaria la tempestività della risposta del rilascio delle garanzie da parte delle agenzie preposte. 

Al momento le banche che hanno fatto sapere la loro organizzazione sono: Bpm, Intesa Sanpaolo, Bnl e Carige.

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La liquidità non sarà per tutte le imprese

La garanzia pubblica non è per tutti, solo per un numero limitato di casi, la garanzia pubblica sarà concessa in modo totale. Negli altri casi sono chiamate le banche a svolgere l’iter burocratico dell’istruttoria che dovrà essere facilitato per i crediti interamente garantiti mentre, dovrà essere dettagliato per i crediti che prevedono una copertura del 90% in giù, come già accade per le garanzie di Sace (di circa 200 miliardi di euro) che rispetto al fatturato sono inversamente proporzionali.

Si attendono ancora chiarimenti  sulla possibilità delle imprese che hanno già contratto ingenti debiti con le banche per portare avanti la propria attività,  se possono accedere ai fondi garantiti dallo Stato. Il blocco per emergenza coronavirus,  anche se indebitate è avvenuto per tutte le imprese.

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