Bitcoin e criptovalute: per Consob e Bankitalia c’è il rischio di perdere tutto l’investimento

-
29/04/2021

Sul Bitcoin e le altre valute digitali arriva un nuovo allarme da parte delle autorità di regolazione dei mercati. Consob e Banca d’Italia concordi nell’evidenziare il rischio di perdere tutto l’investimento.

Bitcoin e criptovalute: per Consob e Bankitalia c’è il rischio di perdere tutto l’investimento

Bitcoin e criptovalute tornano sotto i riflettori delle autorità di regolazione dei mercati e di difesa degli investitori. Questa volta a mettere in guardia contro i rischi del settore sono Consob e Bankitalia. Attraverso una comunicazione congiunta le istituzioni hanno così ricordato che non vi sono sicurezze in tali tipologie di attività. Ed anzi, chi decide di investire i propri risparmi deve essere consapevole dei forti rischi presenti in tali generi di attività. Con la conseguenza di poter perdere tutto il capitale utilizzato nell’operazione.

La questione emerge con forza dopo il forte interesse che hanno suscitato tali asset nell’ultimo periodo. L’allarme dell’authority non sorprende se si tiene presente che prese di posizione simili erano state già adottate in passato da altre istituzioni internazionali. Si passa dalla Federal Reserve alla Banca Centrale Europea. D’altra parte, il settore delle criptovalute ha già portato in passato anche ad eventi eclatanti, con monete virtuali che hanno subito sbalzi di volatilità estrema.


Leggi anche: Fondo imprese in difficoltà: domande in riapertura

Bitcoin e criptovalute in crescita, ma manca ancora un piano di regolamentazione

Sullo sfondo resta il fatto che il settore delle criptovalute continua a confermarsi in crescita. L’interesse per il Bitcoin è continuato a restare elevato per tutto il 2020 e nei primi mesi del nuovo anno. Tanto che alcuni hanno paragonato lo strumento all’oro durante i momenti peggiori della crisi pandemica. Ma le autorità ricordano che proprio la mancanza di regole precise pone in essere rischi crescenti.

La scarsità di informazioni e la mancanza di un’istituzione dietro a questo genere di asset rappresenta da un lato un vantaggio, ma dall’altro anche uno dei punti di maggiore rischio per chi decide di allocare i propri risparmi nel settore. La problematica emerge su numerosi punti. Dal modo in cui vengono determinati i prezzi alle tecnologie impiegate, fino al quadro normativo di tutela per chi decide di investire.

Insomma, ad oggi ancora manca quel quadro generale che consente di agire con le necessarie tutele legali e che risulta indispensabile per i piccoli investitori e gli operatori economici. Il tutto al fine di salvaguardare le somme investite. In aggiunta, rischi di perdere il capitale sono connessi anche a eventuali attacchi informatici, oppure a malfunzionamenti nella gestione dei portafogli elettronici.


Potrebbe interessarti: Imu seconda rata: scadenza del 16/12, esenzioni e riduzioni

Sulle criptovalute è fondamentale fare attenzione alla mancanza di tutela

Stante la situazione appena evidenziata, alla base dell’allarme lanciato da Bankitalia e Consob sui crypto asset ci sarebbe proprio la mancanza di tutela. Chi investe il proprio denaro nel settore deve quindi essere consapevole di rischiare la perdita complessiva delle somme impiegate. In base a quanto evidenziato all’interno del comunicato, il settore non risulta soggetto agli obblighi di trasparenza relativi ai servizi finanziari ordinari.

Non sono quindi presenti forme di supervisione o di controllo da parte di alcuna autorità di vigilanza, con tutte le conseguenze del caso. Dato l’elevato rischio connesso a questo genere di operazioni, anche nel caso in cui si voglia procedere è importante assicurarsi d’impiegare solo una parte non significativa del proprio capitale.

Che cos’è il bitcoin e come funziona

Visto l’elevato interesse suscitato dalle criptovalute negli ultimi tempi, è opportuno dare una definizione operativa di Bitcoin. Con tale accezione si intende una valuta virtuale creata nel corso del 2009 da un programmatore (o da un gruppo di programmatori) sotto lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto. Si tratta di una moneta che non possiede una garanza di ultima istanza, come previsto normalmente per le valute emesse dalle banche centrali.

Il Bitcoin si basa sul proprio network. Funziona infatti attraverso un insieme di nodi che agiscono per mezzo di un sistema peer to peer. Le transazioni sono rese sicure grazie al ricorso alla crittografia. Per poter utilizzare il Bitcoin è indispensabile aprire un portafoglio virtuale, dopodiché si possono effettuare degli acquisti all’interno delle piattaforme di scambio.