Bonus collaboratori sportivi 2021, pagamenti e indennità in arrivo: cos’è e come funziona

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03/08/2021

Per il bonus collaboratori sono in arrivo i pagamenti. Cos’è e come funziona l’indennità, le nuove comunicazioni di Sport e Salute oltre agli aggiornamenti per chi era rimasto escluso dal provvedimento di sostegno.

Bonus collaboratori sportivi 2021, pagamenti e indennità in arrivo: cos’è e come funziona

Arrivano importanti aggiornamenti in merito al bonus collaboratori sportivi 2021. Il provvedimento è stato pensato per garantire un sostegno a coloro che sono stati colpiti dagli effetti della pandemia e che, lavorando nel settore, non hanno potuto beneficiare degli aiuti ordinari di welfare. Sul punto è importante infatti sottolineare che la crisi dettata dal Covid-19 ha colpito duramente il comparto, mentre moltissimi collaboratori non potevano usufruire di Cig o Naspi.

Anche per questo motivo, l’idea del bonus collaboratori sportivi è stata ben accolta. Attualmente Sport e Salute ha predisposto il pagamento per oltre 14mila collaboratori, dando così fondo a risorse per circa 25 milioni di euro. Gli ultimi aggiornamenti sul punto arrivano proprio da un comunicato attraverso il quale l’ente pubblico annuncia anche il superamento delle incongruenze che sono state registrate nella trasmissione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate. In questo modo, è stato reso possibile lo sblocco di numerose richieste congelate in prima istanza.


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Sport e Salute avvia i pagamenti dei bonus relativi ai collaboratori sportivi

Ad inizio agosto da Sport e Salute partono quindi i pagamenti in favore dei collaboratori sportivi che hanno subito un calo di fatturato o delle entrate a causa dei numerosi lockdown decisi nell’ultimo anno e mezzo. Il sito istituzionale della società diretta dal Mef ha aperto un’apposita sezione dedicata al pagamento delle indennità in favore degli aventi diritto.

Nella pratica, al momento sono in corso di accredito i bonus relativi alle domande inviate entro e non oltre lo scorso 28 luglio 2021. Un comunicato dello scorso 24 luglio indicava la riapertura dei termini per coloro che non erano riusciti a inviare la propria richiesta. L’opzione risultava disponibile sia per le pratiche relative ai mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021, sia per le erogazioni di aprile e maggio 2021.

Al fine di poter usufruire delle erogazioni, risultava indispensabile seguire la procedura inviata tramite email da Sport e Salute. I potenziali beneficiari dovevano confermare o rifiutare la fruizione del bonus. Chiusa la finestra temporale di accettazione del beneficio di welfare, la società ha iniziato a elaborare le pratiche. Purtroppo, coloro che non hanno risposto entro la scadenza dello scorso 28/07 non potranno più accedere al bonus collaboratori.

A chi spetta il bonus collaboratori 2021

Dal punto di vista dei requisiti di accesso, per ottenere il bonus collaboratori sportivi era necessario avere un contratto di collaborazione con il CONI, il CIP, le federazioni sportive nazionali o gli enti effettivamente riconosciuti. Un secondo requisito prevedeva di aver terminato o comunque diminuito l’attività lavorativa a causa dell’emergenza pandemica. Per quanto concerne invece gli importi erogati, quest’ultimi si differenziano in base al reddito dichiarato dai collaboratori nel corso del 2019.


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In particolare, coloro che hanno dichiarato un reddito fino a 4mila euro possono beneficiare di un’indennità di 1200 euro. Si sale a 2400 euro di bonus per chi possiede redditi tra i 4mila e i 10mila euro. Mentre il bonus arriva a 3600 euro per coloro che possiedono un reddito superiore a 10mila euro.

La risoluzione dei problemi relativi allo scambio di dati con l’Agenzia delle Entrate

Come anticipato in precedenza, Sport e Salute ha annunciato di aver provveduto anche alla risoluzione dei problemi che si erano verificati per via dei dati incongruenti da parte dell’Agenzia delle Entrate. In questo modo, diventa possibile il pagamento in favore dei collaboratori sportivi per i quali non era pervenuta correttamente la Certificazione Unica.

Un secondo caso riguarda invece l’approvazione del saldo in favore di coloro per i quali i dati risultavano discordanti, con un importo superiore notificato dall’AdE rispetto a quello registrato in precedenza. I procedimenti in fase di riavvio sono 5414. Si tratta di lavoratori che hanno presentato tramite la piattaforma di Sport e Salute idonea documentazione. Per i casi rimanenti, Sport e Salute attiverà comunque un soccorso istruttorio, così da non lasciare indietro nessuno.

Per questi collaboratori sarà però fondamentale verificare la propria casella di posta elettronica e rispondere alle richieste di aggiornamento della propria documentazione, al fine di non restare esclusi dal provvedimento di tutela. In base a quanto indicato all’interno del comunicato, i pagamenti avviati il 1° agosto riguarderanno anche coloro che “non avendolo fatto prima, hanno confermato il possesso dei requisiti previsti dalla legge per ricevere le indennità di gennaio, febbraio e marzo 2021 (1.290 collaboratori sportivi) e aprile e maggio 2021 (4.897 collaboratori sportivi)”.

Lo sport riapre con palestre e piscine: le nuove disposizioni per il ritorno al lavoro, green pass obbligatorio dal 6 agosto 2021

Stante la situazione appena descritta, per molti collaboratori sportivi l’indennità erogata da Sport e Salute rappresenta una vera e propria boccata di ossigeno in attesa della ripartenza del settore. Al momento la situazione vede solo una graduale ripresa. L’accesso a palestre e piscine è reso possibile attraverso le necessarie misure di precauzione e attenzione contro i rischi di contagio da Covid-19.

Il settore si interroga, in particolar modo, su quale potrà essere l’effetto degli ultimi provvedimenti governativi. Il riferimento va all’estensione dell’obbligo di presentazione del green pass a partire dal 6 agosto 2021, al fine di poter accedere alle strutture. A partire da tale data, la presentazione del passaporto vaccinale risulterà infatti indispensabile per entrare in piscine, centri natatori, palestre e centri benessere. Sarà inoltre obbligatorio anche per praticare sport di squadra, limitatamente alle attività al chiuso.

Secondo quanto indicato nel decreto legge numero 175 del 23 luglio 2021, i titolari e i gestori delle strutture sono tenuti a verificare che l’accesso a questi servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni. Per le violazioni sono previste sanzioni da 400 a 1000 euro sia a carico dell’utente che dell’esercente. Il centro sportivo può inoltre essere chiuso da 1 a 10 giorni in caso di violazione ripetuta per tre volte in tre giorni diversi.