Bonus di 600 euro a rischio: l’Inps non ha i soldi per pagarli

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18/04/2020

Bonus 600 euro a rischio: all’Inps mancano ancora 48 milioni di euro per pagare tutte le domande.

Bonus di 600 euro a rischio: l’Inps non ha i soldi per pagarli

Purtroppo il bonus di 600 può saltare, o almeno non ci sarà per tutti, poiché non ci sono adeguate coperture. L’Inps, infatti, non ha tutti i soldi, mancano ancora 48 milioni di euro, ma vediamo cosa sta succedendo.

Il bonus di 600 euro è a forte rischio, l’Inps non ha i soldi per pagarlo

Purtroppo per gli italiani il Governo incassa un altro flop: le coperture per dare il bonus di 600 euro, promesso per l’emergenza che ci sta colpendo del Coronavirus, possono saltare, poiché non ci sono i soldi all’Inps, mancano ancora 48 milioni di euro.

Fino al 14 aprile le domande ricevute erano state 454.541, ammesse al pagamento 413.455 e da qui l’Adepp (Associazione che racchiude venti Enti Previdenziali e conta 1,6 milioni di professionisti iscritti) si è vista costretta a scrivere al Governo e comunicargli che, per la copertura delle domande e per essere accettate, mancano ancora 48 milioni di euro.

Si sa bene, però, che il Governo che in questo mese di aprile è impegnato con spese ancora più esose, come la cassa integrazione, i sostegni al reddito, i congedi speciali e non ultimo il reddito di emergenza; per finire il bonus destinato agli autonomi che potrebbe lievitare e salire fino ad 800 euro.

Ma che cos’è il bonus 600 euro ‘Cura Italia’ e a chi spetta

Il bonus da 600 euro chiamato “Cura Italia” è una misura prevista dal Governo per sostenere i lavoratori autonomi, le partite Iva e i professionisti la cui attività abbia risentito dell’emergenza dovuta al Coronavirus. Ecco chi sono i beneficiari:

  • Liberi professionisti con Partita Iva attiva dal 23-02-2020 e titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa iscritti in via esclusiva alla gestione separata Inps.
  • Lavoratori autonomi iscritti alla Gestione speciale dell’AGO articolo 28 DL.
  • Lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali.
  • Lavoratori agricoli operai a tempo determinato.
  • Lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni.