Bonus partite IVA 2021 e novità DL Sostegni: contributi a fondo perduto su 5 fasce, fino a 3mila euro per autonomi

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19/03/2021

Nel Decreto Sostegni bonus per partite IVA, imprenditori e professionisti. Nelle prossime ore dovrebbe arrivare la firma del governo, le ultime ipotesi per i nuovi aiuti. Tra i beneficiari anche gli iscritti agli ordini professionali.

Bonus partite IVA 2021 e novità DL Sostegni: contributi a fondo perduto su 5 fasce, fino a 3mila euro per autonomi

I nuovi bonus partite IVA 2021 e i contributi a fondo perduto per autonomi o partite iva sono in via di approvazione. Nelle prossime ore è attesa infatti la firma definitiva del Premier Mario Draghi su un pacchetto di misure che dovrà coinvolgere circa 800mila professionisti e piccoli imprenditori insieme a 3 milioni di PMI. Secondo le informazioni emerse nelle scorse settimane, l’esecutivo punta a garantire misure di sostegno per una platea molto vasta di operatori.

D’altra parte, la crisi dettata dal coronavirus continua a pesare fortemente sul tessuto economico e sociale italiano. Il ventaglio dei nuovi provvedimenti di sostegno punta a offrire indennità fino a 1000 euro per le persone fisiche, mentre le partite Iva dovrebbero ottenere fino a 3mila euro. Per gli artigiani e le piccole e medie imprese si potrà arrivare fino a 150mila euro, in base a 5 differenti fasce di fatturato.

Infine, le imprese più grandi potranno beneficiare di indennizzi del 60% fino a 100mila euro di perdita di fatturato, del 50% da 100mila fino a 400mila euro, del 40% da 400mila fino a un milione di euro, del 30% tra uno e 5 milioni di euro e del 20% tra 5 e 10 milioni di euro. L’ultima fascia risulta una novità, non essendo presente nella bozza del DL Sostegni risalente allo scorso 1° marzo 2021. Ovviamente, per capire quale sarà l’orientamento definitivo del governo sarà necessario attendere l’approvazione ufficiale del testo.


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Bonus partite IVA a fondo perduto: quando arrivano i pagamenti? Le dichiarazioni del governo

Il decreto Sostegni ha accumulato un certo ritardo nel suo percorso di approvazione. Per questo motivo, molti potenziali beneficiari si chiedono quando potranno effettivamente arrivare sul conto corrente gli indennizzi, una volta che quest’ultimi saranno approvati. La necessità di agire con urgenza è divenuta evidente con il progressivo ritorno del lockdown in tutte le regioni d’Italia.

Secondo le ultime dichiarazioni rilasciate dal sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze Claudio Durigon, i provvedimenti e le indennità previste con il nuovo DL Sostegni dovrebbero arrivare sul conto corrente dei cittadini entro la fine di aprile. I primi pagamenti potrebbero invece partire subito dopo le prossime festività di pasqua, pertanto nei primi 10 giorni del prossimo mese di aprile.

Il calcolo delle indennità per le partite IVA: un nuovo bonus fino a 1000 euro

Per le partite Iva il decreto legge Sostegni dovrebbe portare in dote un nuovo bonus erogato dall’Inps e corrispondente a 1000 euro al mese. Il beneficio dovrebbe riguardare il periodo di gennaio, febbraio e marzo 2021 ed essere indirizzato ai lavoratori autonomi, agli stagionali e ai lavoratori dello spettacolo. In questo senso, potrebbero rientrare nel beneficio di legge anche coloro che non possiedono partita IVA e che allo stesso tempo non risultano coperti da altri strumenti di welfare pubblici.


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Complessivamente, il beneficio massimo di cui potranno disporre i beneficiari del nuovo bonus Inps per Covid corrisponderà a 3mila euro. Per l’erogazione del beneficio si seguirà con molta probabilità la medesima procedura legata alle indennità erogate nel 2020, pertanto sarà necessario inoltrare apposita domanda all’ente pubblico di previdenza.

Come funzionerà il nuovo bonus per le piccole imprese e per gli artigiani

Per quanto concerne le attività di piccole imprese e artigiani il nuovo decreto Sostegni punta ad identificare i potenziali beneficiari dei bonus attraverso l’applicazione di un calcolo preciso. Sarà necessario infatti moltiplicare le perdite mensili per due. A questo punto si applica la percentuale del 30% per definire il ristoro.

Quindi, se a titolo di esempio un commerciante ha visto scendere da 100mila a 50mila euro il fatturato del proprio negozio ha una perdita mensile di circa 4170 euro. La cifra va moltiplicata per due (8340 euro) e su questo si calcola il 30%. Il ristoro corrisponderà a circa 2500 euro.

DL Sostegni: in arrivo nuovi aiuti anche per i professionisti iscritti agli Ordini

Anche per gli iscritti agli Ordini professionali ci sono importanti novità in arrivo. I lavoratori autonomi iscritti alle casse di previdenza entreranno infatti a far parte del sistema generale di aiuti. In base alle ultime stime, questo significa il coinvolgimento di centinaia di magliaia professionisti iscritti alle gestioni separate delle casse private.

Si tratta di un aiuto importante, considerando che molti di questi soggetti operano come free lance e non dispongono di una rete di protezione simile a quella prevista per gli iscritti all’Inps. Vista la prosecuzione della crisi, le indennità erogate nello scorso anno in favore di molti professionisti iscritti agli Ordini non possono certamente essere considerate come sufficienti a fare fronte al pesante calo di fatturato subito.