Bonus sociale e sconto in bolletta: ultimo mese per chiederlo

-
31/08/2022

Bonus sociale e sconto in bolletta: ultimo mese per chiederlo

Bonus sociale “rafforzato” e sconto in bolletta, stringono i tempi per usufruire del provvedimento di welfare. La misura è stata istituita con la manovra 2022 ed estesa grazie ai decreti Aiuti e Aiuti Bis. Tutto ciò per aiutare le famiglie italiane a fare fronte al caro carburanti e al repentino incremento delle materie prime. La crisi energetica ha colpito duramente sopratutto la fascia di popolazione meno abbiente.

Si tratta, per altro, delle stesse persone che hanno già sperimentato le conseguenze economiche della pandemia. E che ora si trovano ad affrontare questa nuova situazione di disagio. In questo senso, il terzo trimestre dell’anno si chiuderà tra circa un mese. E la scadenza rappresenta anche il limite utile per poter inoltrare tramite ISEE la richiesta di accesso al bonus sociale per le bollette.

Bonus sociale e sconto in bolletta: come funziona e chi ne ha diritto

Grazie ai recenti interventi governativi la platea dei potenziali beneficiari del bonus sociale si è estesa ulteriormente. Il limite ISEE è passato infatti dagli iniziali 8265 euro agli attuali 12mila euro. Il bonus garantisce anche un aiuto per coloro che hanno più di tre figli, innalzando l’Isee a 20mila euro. Grazie ai nuovi parametri, la platea dei potenziali beneficiari si è allargata ulteriormente.

Secondo le ultime stime del governo, quest’ultima dovrebbe toccare circa 3,5 milioni di famiglie. Nel computo rientrano anche coloro che già beneficiano di un bonus sulla spesa per le bollette elettriche, ma con altri parametri. Ad esempio coloro che necessitano di energia con continuità per via di patologie gravi e di apparecchi salvavita. Oppure i percettori del reddito o della pensione di cittadinanza, che ottengono il bonus bollette in automatico.


Leggi anche: Bonus Enel, cos’è e come funziona lo sconto bollette

Come richiedere bonus sociale e sconto in bolletta: nuova procedura semplificata

Nel corso degli ultimi mesi è stata semplificata ulteriormente la procedura utile per ottenere il bonus sociale e lo sconto in bolletta. Attualmente risulta sufficiente la presentazione dell’Isee tramite il portale Inps.

Il documento è ottenibile anche tramite il ricorso ai servizi del Caf. Nel caso in cui siano presenti i requisiti utili, l’ente pubblico provvede in automatico alla trasmissione dei dati al servizio fornito da Acquirente Unico S.p.a., che si occupa di far applicare il bonus.

In questo modo, il cittadino troverà lo sconto direttamente applicato all’interno della propria bolletta elettrica.

Il problema delle risorse e l’importo del bonus sociale

Nonostante la conferma del bonus da parte del governo e il suo rafforzamento, non è ancora chiaro a quanto corrisponderà effettivamente lo sconto praticato in bolletta. L’ultimo intervento dell’esecutivo al riguardo è datato lo scorso 9 agosto, con l’approvazione del decreto Aiuti Bis.

Con il passaggio l’esecutivo ha stanziato ulteriori 116 milioni di euro da destinare al sostegno delle famiglie contro il caro energia. Una somma che si va ad aggiungere ai precedenti 518 milioni di euro, decisi nel corso del 2021 per aiutare i soggetti più deboli a combattere il caro energia.

Il nuovo aggiornamento dei prezzi del mercato a maggior tutela parte a ottobre

Nel testo del decreto c’è l’estensione della platea dei potenziali beneficiari. Mediamente il bonus riesce a coprire una cifra percentuale che va dal 25% al 30% delle bollette. Ma dal prossimo primo ottobre prenderanno forma anche le nuove tariffe per i sottoscrittori del servizio in maggior tutela.

L’Arera (l’autorità per l’energia) fisserà le quotazioni delle materie prime energetiche. Purtroppo, non è dato sapere quanto potrà incidere lo sconto rispetto agli inevitabili aumenti che ci saranno con l’aggiornamento dei prezzi.


Potrebbe interessarti: Pensione, bonus 150 euro: a chi spetta e quando arriva

Anche perché i continui rincari rischiano di vanificare l’effetto dell’aumento delle coperture che il governo stanzia di volta in volta per rispondere alla crisi. Con conseguenze facilmente immaginabili sulle famiglie più deboli.

Prosegue il caro carburanti: sconto delle accise in scadenza

Nel frattempo prosegue anche il caro carburanti, un fenomeno che non incide direttamente in bolletta ma che tocca ulteriormente le famiglie e rischia di aggravare il quadro recessivo. Nelle ultime ore il diesel ha superato nuovamente la benzina, attestandosi al di sopra di 1,80 euro al litro.

Ricordiamo che i prezzi del settore sono importanti perché i rincari si ripercuotono su tutta la filiera del commercio, visto che la logistica in Italia viaggia principalmente su gomma. Il governo ha deciso di andare incontro alle famiglie negli scorsi mesi tramite il taglio delle accise sui carburanti.

Uno sconto di circa 30 centesimi di euro che oggi sta rendendo meno oneroso affrontare i costi di trasporto. E sul quale in molti si interrogano, visto che l’eventuale proroga per il mese di settembre non appare ancora scontata.