Calo demografico in Italia, la denuncia dell’Istat: nascite al minimo storico

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14/07/2020

L’Istat lancia l’allarme sul calo demografico, le nascite in Italia avrebbero raggiunto il numero più basso mai registrato dall’Unità d’Italia

Calo demografico in Italia, la denuncia dell’Istat: nascite al minimo storico

Il Bilancio demografico nazionale 2019 fornito dall’Istat registra un drastico calo demografico in Italia. Secondo i dati la differenza fra i nati e i morti è in negativo in tutte le Regioni, salvo la Provincia autonoma di Bolzano. 

Calo demografico, il bilancio dell’Istat

Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2019 la popolazione italiana è calata di 188.721 unità, rispetto all’anno precedente. Conseguentemente anche le iscrizioni all’anagrafe sono diminuite, raggiungendo il numero più basso mai registrato dall’Unità d’Italia, 420.170 bambini (-4,5% rispetto al 2018). Natalità più bassa, meno migranti in arrivo in Italia e molti più italiani che si trasferiscono all’estero, questi i principali motivi del poco rassicurante quadro descritto dal bilancio Istat. 

Dal 2015, anno in cui è iniziato il calo demografico, i residenti in Italia sono diminuiti di quasi 551mila persone in cinque anni. Anche il numero di cittadini stranieri è in decrescita con -8,6% rispetto al 2018, contro l’aumento (+8,1%) degli italiani che hanno scelto di emigrare all’estero, circa 126mila persone. 

Calo demografico Regione per Regione

Il saldo naturale è negativo in tutte le Regioni italiane, con -214mila unità totali. Analogamente anche il calo demografico è stato registrato più o meno uniformemente in tutto il Paese, sebbene sia più definito al centro con -6,5%. Al primo posto nella classifica stilata sulla base del calo demografico si posiziona il Molise con la percentuale più importante, -1,14% rispetto all’anno precedente. Seguono la Calabria (0,99%) e la Basilicata (0,97%). 


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Di fronte diametralmente opposto sono, invece, le Province autonome di Bolzano e Trento, dove la popolazione è cresciuta rispettivamente di +0,30% e +0,27; seguite a ruota dalla Lombardia (+016%) e dall’Emilia-Romagna (+0,09%). 

In quali Paesi europei si fanno più figli

Secondo il report 2018 stilato dall’Eurostat, in Europa sono nati circa cinque milioni di bambini. Il più alto tasso di natalità si è registrato in Irlanda, che conta in media 12,5 bambini ogni mille abitanti. Seguono la Svezia (11,4), la Francia (11,3) e l’Inghilterra (11,0). 

Fanalini di coda, invece, sono stati l’Italia, con una media di 7,3 bambini ogni mille abitanti, preceduta appena dalla Spagna (7,9) e dalla Grecia (8,1).