Cashback autostrada per pagamenti e spese in caso di cantieri: come funziona e cosa fare per averlo

-
02/08/2021

Autostrade avvia il cashback automatico del pedaggio in caso di disagio per cantieri dopo l’ammodernamento deciso da Aspi. Quali tratte sono interessate, come funziona il rimborso, quale App scaricare e cosa fare per ottenerlo.

Cashback autostrada per pagamenti e spese in caso di cantieri: come funziona e cosa fare per averlo

Da Autostrade arriva l’annuncio ufficiale in merito al cashback automatico in favore degli automobilisti. Il meccanismo di rimborso si attiverà nel caso in cui si verifichino dei disagi a causa dei cantieri e degli interventi di ammodernamento decisi da Aspi e avviati con ingenti investimenti. A dare la notizia circa il nuovo programma è stato lo stesso amministratore delegato del gruppo Autostrade per l’Italia Roberto Tomasi.

La società ha dato vita a un sistema studiato per garantire degli indennizzi agli automobilisti, sottoponendo la novità al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile, oltre che all’Antitrust. Il programma consiste nell’attivazione di compensazioni economiche che saranno garantite in caso di condizioni specifiche.

Tra le tratte interessate dalla novità ci sono l’A1 Milano Napoli e l’A7, ma così pure l’A10 nella Regione ligure. Anche l’A23 tra Udine e Tarvisio rientrerà nel sistema di rimborsi. Al fine di garantire l’iniziativa, la società ha stanziato fondi per 250 milioni di euro. Mentre l’importo singolarmente erogato in favore di ogni automobilista dipenderà dalle ipotesi di percorrenza ordinaria e dall’effettiva ubicazione dei cantieri.


Leggi anche: Esame avvocato 2021: Ministero della Giustizia verso la doppia prova orale

Come funziona il nuovo cashback di Autostrade e come ottenerlo

Dal punto di vista pratico, bisogna innanzitutto specificare in quali condizioni si maturerà il diritto a ottenere il rimborso. In base alle informazioni fornite sul regolamento del programma, la condizione indispensabile consiste in un allungamento significativo dei tempi ordinari di percorrenza della tratta autostradale. Il ritardo deve inoltre dipendere dall’apertura di un cantiere e dai lavori in corso.

Si pensi, a titolo di esempio, alla chiusura di una corsia. L’ipotesi contraria non risulterà però valida. È il caso dei cantieri di allargamento della carreggiata che non pongono in essere condizioni di restringimento (e quindi di aumento dei tempi di percorrenza). Il calcolo del rimborso si basa sul ritardo accumulato rispetto ai tempi di percorrenza medi. Quest’ultimi corrispondono a 100 chilometri orari per le autovetture e scendono a 70 chilometri orari per i Tir e gli altri mezzi pesanti.

Oltre a ciò, il ritardo deve superare una soglia prestabilita. Ad esempio, se il ritardo accumulato è di 15 minuti su una tratta di 2 ore non si attiverà il cashback automatico di Autostrade. Diverso è invece il caso in cui il viaggio corrisponda complessivamente a 20 minuti. In tale eventualità, un ritardo di 15 minuti garantirà il rimborso. La soglia del quarto d’ora rappresenta il tempo minimo da considerare.

A quanto corrisponde il cashback di Autostrade e come viene calcolato

Rispetto a quanto appena evidenziato, è opportuno sottolineare anche che il cashback di autostrade in caso di attivazione non riguarderà solo una parte del pedaggio, ma l’intero importo. Fondamentale è quindi comprendere in che modo la società effettuerà la stima del ritardo. In base alle informazioni fornite, Autostrade farà riferimento ai dati già disponibili in favore degli automobilisti tramite l’applicazione Google Maps.


Potrebbe interessarti: ISEE corrente 2021, novità sulle istruzioni: cos’è e come funziona

Il traffico viene visualizzato sulla mappa tramite una linea gialla o rossa, che indica i punti di congestione. La società raccoglierà tali dati, che utilizzerà come base di partenza attraverso un’integrazione con i propri database. Queste due fonti incroceranno quindi il traffico effettivo insieme alla presenza dei cantieri e alla tratta effettivamente percorsa dagli utenti.

Il processo diventa automatico (e per ovvie ragioni più semplice) per coloro che hanno deciso di aderire al servizio Telepass. Chi invece sceglie di effettuare il pagamento del pedaggio in via ordinaria sarà chiamato a inviare la ricevuta rilasciata al casello, fotografandola tramite l’App appositamente fornita per il servizio.

Quale applicazione utilizzare per ottenere il nuovo rimborso fornito da Autostrade

Veniamo quindi a un ulteriore passaggio fondamentale per molti automobilisti al fine di ricevere il rimborso. Come già anticipato, coloro che non sono dotati del servizio telepass dovranno inviare lo scontrino ad Autostrade tramite un’apposita App. Quest’ultima sarà scaricabile sia su sistemi Apple che Android. Il nome dell’applicazione è “Free to X”. Il software rappresenta il punto di riferimento per i servizi di mobilità avanzata del gruppo.

Dopo aver effettuato il download e aver inserito lo scontrino, sarà la stessa applicazione ad avvisare l’automobilista nel caso in cui si maturerà il diritto al rimborso. Inserendo il proprio Iban, si riceverà così il bonifico in automatico sul conto corrente. Qualora si dovessero maturare più rimborsi, quest’ultimi verranno pagati alla fine dell’anno attraverso un’unica soluzione.

Quando sarà possibile iniziare a ricevere il cashback

Partiamo con il sottolineare che il sistema è attualmente in fase di sperimentazione, sebbene il suo avvio sia stato programmato per l’inizio di agosto 2021. Prima che il meccanismo possa entrare pienamente a regime serviranno quindi diversi mesi. In questa fase iniziale, Autostrade effettuerà dei test con qualche migliaia di clienti tramite l’App Free to X. Dopo il periodo di messa a punto, la possibilità sarà estesa a tutti i clienti.

L’inizio della prima fase operativa è stimato a partire dalla metà di settembre 2021. A quel punto l’App sarà utilizzabile da chiunque. A partire dal 2022 si entrerà quindi nella fase di regime dell’operazione e quindi i rimborsi dovrebbero essere garantiti a tutti coloro che sceglieranno di iscriversi alla già citata Free to X. Nel frattempo il gruppo prevede anche di coinvolgere le Associazioni dei consumatori. I feedback ricevuti, assieme a quelli dei primi utenti, garantiranno di perfezionare il meccanismo di cashback.

Infine, un ultimo nodo da risolvere sarà quello della privacy. Questo perché per ricevere il rimborso sarà ovviamente necessario rilasciare i propri dati personali oltre all’Iban utilizzato per l’accredito. Al momento oltre 6 automobilisti su 10 che utilizzano Autostrade è già dotata di Telepass (e quindi predisposta a ricevere i rimborsi in automatico). Per la parte restante, sarà probabilmente necessario un ulteriore confronto con il Garante della Privacy, che dovrebbe comunque risolversi durante la fase di sperimentazione del sistema.