Congedo parentale: nuove regole al via, come funziona

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02/08/2022

Congedo parentale: nuove regole al via, come funziona

Congedo parentale, nuove regole in arrivo. A partire dal prossimo 13 agosto 2022 ci saranno infatti dei correttivi migliorativi grazie al Dl in materia di conciliazione tra vita familiare e attività lavorativa. In particolare, crescono le tutele alle quali possono accedere i lavoratori dipendenti. Il congedo parentale permette infatti a questi soggetti di andare incontro alle esigenze familiari nei primi anni di vita del proprio figlio.

Le tutele valgono per la madre e per il padre. Trovano attuazione sia per la nascita di un figlio, sia qualora vi sia una pratica di affido preadottivo o di adozione andata a buon fine. Gli interventi decisi dal legislatore sono diversi. Cambiano i periodi di fruizione, così come l’indennità sostitutiva. Inoltre, viene elevato il termine del congedo parentale retribuito. Vediamo insieme tutte le novità e le regole del caso.

Congedo parentale: che cos’è e come funziona

Partiamo ricordando ai lettori che cos’è il congedo parentale e come funziona. Si tratta di una tutela prevista dalla legge e volta ad aiutare i genitori a soddisfare i propri bisogni affettivi e relazionali con i figli. Spesso queste esigenze sono infatti ostacolate dagli impegni lavorativi.

Grazie al congedo parentale è possibile quindi ottenere maggiore equilibrio tra vita familiare e lavoro. Tutto ciò, attraverso un periodo di astensione facoltativa dall’impiego. Tale periodo viene retribuito in alcuni casi specifici. Il meccanismo di tutela entra in funzione dopo il congedo di maternità o paternità. In questo modo, il lavoratore ha a disposizione ulteriori giorni di permessi da dedicare alla cura del figlio.


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Ovviamente, il lavoratore non deve approfittare di questi periodi per svolgere altre attività o mansioni. In caso di abuso, le conseguenze possono infatti essere pesanti e arrivare fino al licenziamento.

Congedo parentale: come funzionano i giorni di permesso dal lavoro

Per quanto concerne i giorni di permesso, il congedo parentale è disponibile fino al compimento del 12mo anno di età del figlio. I giorni di permesso usufruiti dal padre e dalla madre non possono però superare i 10 mesi. È disponibile un mese aggiuntivo nel caso in cui il padre usufruisca di almeno 3 mesi di permesso.

I giorni effettivi dipendono dall’occupazione dei genitori. Per la madre dipendente corrispondono a 6 mesi. Per il padre sono 6 mesi elevabili a 7 qualora quest’ultimo si astenga dal lavoro per un periodo (frazionato o continuativo) non inferiore a 3 mesi.

Quando si è in presenza di un genitore single, i mesi si elevano ad 11. Per i lavoratori iscritti alla gestione separata dell’Inps, sono disponibili 3 mesi entro il primo anno di vita del figlio. Infine, per le lavoratrici autonome sono disponibili 3 mesi entro il primo anno di vita.

Quanto spetta per il congedo parentale

Per quanto concerne la percentuale di retribuzione spettante per il congedo parentale, questa corrisponde al 30% anche quando i figli hanno un’età compresa tra i 6 e i 12 anni. Si tratta di una novità introdotta con il recente decreto legge. Dal punto di vista pratico, non sarà più necessario considerare l’età del figlio per valutare l’eventuale retribuzione del congedo.

Sarà però importante non aver superato il limite di giorni indennizzabile. Si otterrà infatti il 30% della retribuzione nei primi 3 mesi goduti da entrambi i genitori. Successivamente vengono garantiti ulteriori 3 mesi indennizzati, che possono essere fruiti in alternativa tra i due genitori. Complessivamente i mesi indennizzabili sono quindi 9, ma singolarmente ne possono essere usufruiti al massimo 6 da ogni singolo genitore.

Come fare domanda per accedere al congedo parentale

Per beneficiare del congedo parentale occorre inviare l’apposita domanda all’Inps prima del periodo di fruizione richiesto. La pratica va presentata all’Inps, mentre sarà poi il datore di lavoro ad anticipare l’importo dell’indennità.


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Per procedere occorre entrare nella propria area riservata del sito Inps tramite SPID, Cie o CNS e selezionare le voci  “prestazione e servizi” e “indennità per congedo parentale per lavoratrici e lavoratori dipendenti”.

In alternativa, è possibile avvalersi dei servizi offerti dal proprio patronato di fiducia. Quest’ultimo provvederà a compilare la pratica e ad inviarla all’ente previdenziale per conto dei richiedenti.