“Progettiamo il rilancio”, il piano di Conte per uscire dalla crisi

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15/06/2020

Dalla riforma della giustizia alla sostenibilità, dal digitale al diritto allo studio: tutti i punti di “Progettiamo il rilancio”

“Progettiamo il rilancio”, il piano di Conte per uscire dalla crisi

Il piano di rilancio è stato presentato dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante gli Stati Generali. Prevede 9 capitoli e 55 voci che spaziano dalla sostenibilità alla giustiza, dal digitale alla riforma della pubblica amministrazione. 

Cosa contiene il “Progetto rilancio”

Il primo punto del programma reca il titolo “Un Paese completamente digitale” e guarda a una rete unica nazionale, in fibra ottica, prevedendo investimenti sia per rafforzare la cybersecurity che per superare la cosiddetta digital divide, attraverso voucher per famiglie e imprese. Contemplati anche la promozione dei pagamenti digitali e il piano Cash less.

Il secondo punto riguarda le infrastrutture e mira a un’Italia iperconnessa, attraverso una rete ferroviaria e stradale sicura ed efficiente. L’obiettivo primario è completare l’alta velocità, seguito dal potenziamento dei principali nodi ferroviari e del trasporto regionale.

“Un Paese più verde e sostenibile”

Il tema cardine del terzo punto del programma è l’economia circolare e la Green economy. Il Governo, infatti, mira a investire nella transizione energetica. A tal proposito verrà istituito il “Parco solare Italia” con particolari incentivi per l’installazione di pannelli fotovoltaici sugli edifici produttivi agricoli. 

Il rilancio di imprese e lavoro 

Il piano prevede il rafforzamento dei sistemi di incentivo agli investimenti e per i grandi progetti di automazione e intelligenza artificiale. Per rafforzare le imprese il Governo punta in primis sulla ricapitalizzazione dell’aggregazione e sul sostegno all’export, con un piano straordinario di comunicazione per rilanciare l’immagine dell’Italia all’estero. 

Si guarda, poi, alla tutela del reddito dei lavoratori e alla qualità del lavoro, proponendo una rimodulazione dell’orario lavorativo e dello smart-working. 

Dalla Pubblica amministrazione alla ricerca 

Oltre al “Piano integrato di sostegno alle filiere produttive italiane”, che parte dal turismo, il progetto di rilancio passa attraverso la sburocratizzazione della Pubblica amministrazione, tramite il rafforzamento delle competenze organizzative del personale e un supporto per la gestione delle procedure amministrative più complesse, atto alla riduzione dei tempi di adozione dei provvedimenti. 

Il settimo punto in programma riguarda il diritto allo studio e punta, non solo a innovare i sistemi di istruzione e ricerca, ma anche a introdurre misure per contrastare la dispersione scolastica, soprattutto nelle zone del sud, e il sovraffollamento delle classi. 

Un’Italia più equa e inclusiva”

La salute è uno degli ultimi temi affrontati, con il rafforzamento delle reti sanitarie e dei servizi di prevenzione su tutto il territorio. Lo stesso capitolo prevede anche il sostegno alla natalità, genitorialità e famiglia, l’inclusione di persone con disabilità e l’empowerment femminile per dare maggior rilievo al ruolo delle donne all’interno della società.

L’ultimo punto riguarda, infine, la giustizia. Si prevede la riforma del Codice Civile, la riforma della giustizia e una riforma fiscale che parta dalla lotta all’evasione.