Conto corrente rischi, dalla multa all’arresto: quando scattano i controlli

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17/11/2020

In questo anno particolarmente complicato, dal punto di vista economico, per la sferzata assestata dall’epidemia virale, e dalle conseguenti misure per la riduzione del contagio, ci avviciniamo al Natale che con ogni probabilità sarà il più ‘povero’ degli ultimi decenni. Per questo motivo, tocca prestare attenzione alla misura con cui andremo a effettuare i movimenti bancari.

Conto corrente rischi, dalla multa all’arresto: quando scattano i controlli

Conto Corrente: quali rischi si corrono e a cosa stare attenti

In questo anno particolarmente complicato, il duro colpo inferto all’economia dall’epidemia, e dalle conseguenti misure per la riduzione del contagio, lascia prefigurare un Natale che con ogni probabilità sarà il più ‘povero’ degli ultimi decenni. Per tale motivo è lecito attendersi un incremento delle donazioni di denaro a figli o nipoti che abbiano risentito della stretta all’economia e non riescono più a sostenersi. Il nostro invito è di prestare attenzione alla misura con cui si andranno ad effettuare i movimenti bancari.
C’è davvero il rischio di incorrere in una multa, e in alcuni casi addirittura nell’arresto, amministrando il proprio denaro?
Ebbene sì, la legge in merito non lascia adito ad interpretazioni, dunque bisogna stare attenti e valutare tutti i rischi prima di mettere mano al proprio conto corrente come potrete leggere nell’approfondimento seguente.

Conto corrente, i limiti del prelievo e il rischio di segnalazione all’UIF

Per eventuali spese impreviste, dunque, che potrebbero presentarsi in occasione di questo Natale, bisognerà prestare attenzione alla quantità di denaro che è possibile prelevare o versare, per non correre il rischio di superare la soglia consentita dalla legge italiana. Innanzitutto, a che cifra è fissata questa soglia? Il limite, per quanto riguarda il prelievo, è fissato a 10.000 euro al mese. E’ ovvio che ognuno di noi può disporre a proprio piacimento di tutto il denaro presente sul conto corrente, ma il superamento di tale cifra potrebbe far scattare, da parte della banca, una segnalazione all’UIF, ovvero all’Unità di Informazione Finanziaria.


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Conto corrente: a cosa stare attenti, invece, in caso di versamento?

Come abbiamo già detto, la legge prevede dei limiti non soltanto per quanti vogliano prelevare dal proprio conto corrente, ma anche per chi, invece, ha intenzione di effettuare un versamento. Riprendendo il nostro esempio iniziale, quello dell’ipotetica donazione a un parente, il destinatario deve tenere ben a mente di non poter versare una grossa cifra, anche in questo caso superiore ai 10.000 euro, senza correre il rischio di essere sottoposto a un controllo da parte dell’UIF.

Ho effettuato un prelievo o un versamento per più di 10.000 euro. Cosa rischio?

Chiariti gli aspetti preliminari, è bene ora capire quali sono i rischi reali di un versamento o di un prelievo che superino la soglia prevista dalla legge italiana di 10.000 euro. L’UIF, ovvero l’Unità di Informazione Finanziaria, allertato dalla banca ha il compito di incrociare i dati riportati nella dichiarazione dei redditi a quelli delle cifre che si stanno muovendo per stabilire se eventuali discrepanze che richiederebbero ulteriori accertamenti. Questo sistema serve per salvaguardare lo Stato da tentativi di evasione e riciclaggio di denaro, dunque, se il motivo per cui si effettuano queste movimentazioni di denaro non rientra in questi due casi, non c’è da temere. Occorrerà comunque dare prova della provenienza del patrimonio di cui si sta disponendo. Nel caso in cui non si riuscisse a dimostrare la correttezza dei propri trasferimenti, si incorrerebbe in un reato finanziario per il quale, a seconda delle somme in gioco, si potrebbe andar soggetti a multe anche molto elevate, fino all’arresto con detenzione fino ad un massimo di 8 anni.


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