Conto corrente a rischio, sarà vero? Cosa sta succedendo?

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20/05/2020

Conto corrente a rischio e prelievo forzoso sui nostri beni, cosa sta succedendo? Cerchiamo di capire in base alle ultimissime notizie.

Conto corrente a rischio, sarà vero? Cosa sta succedendo?

Il conto corrente è a rischio? Ci sono arrivate molte segnalazione dai lettori che temono nel prelievo forzoso dei soldi dal conto corrente da parte del Governo e le preoccupazioni dei datori di lavoro con difficoltà economica, che temono la chiusura immediata del conto corrente. Cerchiamo di capirci qualcosa secondo gli ultimi sviluppi.

Conto corrente a rischio, cosa sta succedendo?

Qualche mese fa abbiamo pubblicato un articolo sulla possibilità che le banche unilateralmente possano chiudere il conto corrente. Questo purtroppo è un dato reale, testimoniato più volte dal nostro esperto in economia Edoardo Fumagalli.

Nello specifico il conto corrente non può essere chiuso all’improvviso ma c’è bisogno che si verifichino determinate condizioni,  che permettono alla banca di potere operare la chiusura unilateralmente. Il cliente deve sempre essere avvisato tramite raccomandata con avviso di ricevimento spedita almeno quindici giorni prima.


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La chiusura unilaterale del conto corrente è stata chiarita nell’interrogazione in Commissione Finanze del Senato, specificando che le banche possono stabilire unilateralmente di chiudere i conti correnti oggetto d’indagine da parte della Guardia di Finanza o da parte della magistratura su reati finanziari, sempre che non vi sia un livello di rischio di credito eccessivamente elevato.

Prelievo forzoso con una patrimoniale, sarà vero?

In  riferimento al prelievo forzoso dal conto corrente da parte del Governo, si tratta di inserire nel pacchetto fiscale una patrimoniale,  che preoccupa non poco gli italiani.

Tutto è iniziato dalla proposta del noto economista tedesco Daniel Stelter per risolvere i problemi dell’Italia.

L’economista proponeva l’ingresso di una tassa patrimoniale del 14% sui soldi degli italiani. L’economista, in questo modo afferma che servirebbe a risollevare  il debito pubblico italiano.

Lo studioso non si è limitato ad esporre un pensiero, ma lo ha elaborato nei particolari, analizzando le ricchezze complessive dell’Italia (conti corrente, titoli, risparmi, proprietà immobiliari, ecc.) pari a circa 9.900 miliardi di euro, basterà applicare una patrimoniale. Con conti alla mano ha dimostrato che  per abbassare il debito pubblico dal 137% al 60% serve una tassazione pari a circa il 14%. L’ipotesi dell’economista non riguarda solo una patrimoniale sui soldi sul conto corrente o postale, ma coinvolgerebbe anche i patrimoni immobiliari. Insomma, per l’esperto ha considerato la tassazione su tutti i beni degli italiani.


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Per tutto il rispetto per un esperto tedesco, ma l’Italia e i suoi cittadini non si possono impoverire, tutto questo sa di complotto.

Ad affermare che ci sia alla base un complotto politico per impoverire l’Italia e lasciarla preda delle altre Nazione è IlGiornale.it che mette alla luce il piano segreto del governo Conte bis,  pronto a varare una maxi-riforma della tassazione. Si tratterebbe di una rimodulazione di tutto il sistema fiscale.

Il nostro Bel Paese ha già una tassazione elevata e altre tasse potrebbero definitivamente far collare a picco l’Italia, impoverire i suoi cittadini e renderla preda degli grandi Stati.