Esame avvocato 2021: Ministero della Giustizia verso la doppia prova orale

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23/09/2021

Esame avvocato, anche la sessione 2021 potrebbe prevedere una doppia prova orale. Il Ministero della Giustizia sembra confermare l’orientamento attraverso una nota diffusa il 18/9 in merito alla formula di verifica dei requisiti.

Esame avvocato 2021: Ministero della Giustizia verso la doppia prova orale

Esame avvocato 2021 verso la prosecuzione della doppia prova orale. La modalità di verifica dei requisiti e delle competenze indispensabile per accedere all’Ordine professionale sembra non includere anche per quest’anno la verifica scritta. L’ipotesi emerge da una nuova nota pubblicata dal Ministero della Giustizia e risalente allo scorso 18 settembre.

All’interno si sottolinea l’ipotesi di modifica delle modalità di svolgimento per il protrarsi della pandemia. Già lo scorso anno l’emergenza coronavirus aveva reso necessario pensare a nuove modalità di verifica dei requisiti. I tecnici del Ministero stanno controllando quali sono le possibilità pratiche di esecuzione dell’esame, vista la necessità di mantenere in essere le strategie di contenimento del contagio.

È chiaro che il tema del covid-19 continuerà a essere di estrema attualità nei prossimi mesi, motivo per il quale l’esame di avvocato potrebbe proseguire in forma orale anche nella sessione di dicembre 2021.


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Esame avvocato 2021: l’ipotesi della doppia prova orale prende forma

Se l’orientamento ministeriale dovesse essere confermato, anche quest’anno sarà utilizzata la formula delle due prove orali. Le prime tre prove scritte potrebbero quindi essere assolte attraverso una discussione centrata su questioni pratiche e applicative. Mentre la commissione esaminatrice continuerebbe a essere collegata da remoto.

Appare infatti difficilmente realizzabile un esame nel quale migliaia di candidati si accalchino per diversi giorni al fine di eseguire la prova scritta in sede. Le prove che si svolgono generalmente a dicembre potrebbero quindi essere riunite all’interno di un unico colloquio. Coloro che supereranno questo primo sbarramento, potranno quindi passare alla seconda prova orale.

Sulla questione è bene sottolineare che al momento si parla ancora d’ipotesi attuative, sebbene risulti facile dedurre che nel prossimo mese di dicembre non ci saranno ancora le condizioni di sicurezza utili per ritornare alle tradizionali modalità di esame. Sull’esame da avvocato 2021 non resta quindi che attendere la conferma ufficiale da parte del Ministero della Giustizia.

Le regole dell’esame da avvocato seguite nel corso del 2020

Per chi volesse comprendere meglio la situazione, può essere utile capire in che modo si è svolto l’esame da avvocato nel corso del 2020. Nell’edizione passata la prima prova si è concretizzata da remoto, con una Commissione esaminatrice della Corte d’Appello collegata tramite video conferenza.


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Ogni candidato si doveva recare negli uffici giudiziari del distretto di Corte d’Appello di appartenenza, oppure presso i locali dei Consigli dell’Ordine degli Avvocati.Sul luogo era stata preparata una postazione digitale pensata in modo specifico per lo svolgimento dell’esame.

L’esame del candidato avveniva attraverso il computer. Come già anticipato, la prima prova verte su una questione pratica o su un caso di studio. L’aspirante avvocato dovrà quindi fornire la soluzione a un caso di natura amministrativa, civile o penale. Per poter passare l’esame, risulta quindi indispensabile aver acquisito conoscenze sia teoriche che sostanziali.

La seconda prova per accedere all’Ordine degli Avvocati

Per quanto concerne la seconda prova dell’esame finalizzato a diventare avvocato, vengono confermate le modalità già presenti prima dell’avvento del Covid-19. L’unica differenza, vista l’emergenza pandemica, è data dal fatto che il colloquio verrà svolto in videoconferenza. La discussione verterà su 5 materie scelte dal candidato, per ognuna delle quali ci saranno a disposizione 10 minuti.

Le cinque tematiche dovranno riguardare: un caso tra diritto civile e penale, purché sia diverso da quello già trattato nella prima prova. Un caso tra diritto processuale civile e penale. Infine, dovranno essere presenti tre casi tra il diritto del lavoro, costituzionale, commerciale, ecclesiastico, tributario, amministrativo, dell’Unione Europea e internazionale privato.

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