Green pass in Italia come in Europa: verso rilascio dopo seconda dose e obbligo vaccinale

-
14/07/2021

Sul Green pass si studia la stretta per i non vaccinati. L’Italia potrebbe seguire il modello francese per fare fronte alla variante Delta. Possibile pass obbligatorio anche per ristoranti e mezzi di trasporto.

Green pass in Italia come in Europa: verso rilascio dopo seconda dose e obbligo vaccinale

Il Green pass torna al centro dell’attenzione del governo dopo il progressivo aumento dei casi dettati dalla variante Delta e la presa di posizione del presidente francese Macron. Nel Paese transalpino si è decisa una stretta su coloro che non risultano ancora vaccinati e non intendono aderire alla campagna di prevenzione. Durante un discorso alla nazione, il presidente francese ha spiegato che “l’estensione all’utilizzo del pass è necessaria per non chiudere nuovamente la nazione”.

Di fatto, la vaccinazione non sarà resa obbligatoria ma diventa essenziale per la qualità della vita delle persone. Senza questo passaggio non sarà possibile andare al cinema, nei teatri, nei bar o nei ristoranti. Esclusa anche la possibilità di prendere treni e aerei. Mentre per i lavoratori del settore sanitario la vaccinazione contro il Covid-19 sarà indispensabile al fine di continuare a lavorare.

In questo caso, si parla di vero e proprio obbligo vaccinale. Infatti, il personale sanitario che non sarà vaccinato in modo completo entro il prossimo 15 settembre 2021 non potrà più lavorare e non riceverà più lo stipendio. La conferma è arrivata dal ministro della Salute francese Olivier Véran, che ha fatto seguito al discorso del presidente Macron.


Leggi anche: Pensioni anticipate, una riforma per uscire da 62, 63 e 64 anni di età

In Francia è boom di prenotazioni per il vaccino, l’Italia valuta di seguire un modello simile

Dopo il discorso del presidente Macron in merito alle decisioni prese per fare fronte alla possibile quarta ondata della pandemia da coronavirus i francesi hanno risposto con un boom di prenotazioni. In poche ore si sono registrate circa un milione di richieste di vaccinazione. Anche in Italia la discussione sulla prevenzione contro le nuove varianti potrebbe portare a decisioni simili.

Gli ultimi studi indicano che per avere una piena copertura vaccinale è importante aver completato tutto il percorso di immunizzazione. Per questo motivo, il rilascio del green pass potrebbe avvenire solo dopo la seconda dose. Al momento, si ottiene invece il pass già dopo la prima somministrazione. Ma il governo potrebbe decidere una stretta anche sulla vita sociale per coloro che non saranno in possesso della carta verde.

Le ipotesi sull’obbligatorietà del green pass per evitare nuovi lockdown

Di fatto, la strategia di fondo consiste nel fare ricorso al green pass per evitare nuovi lockdown. Un metodo che potrebbe essere messo alla prova con la variante Delta e che potrebbe rivelarsi efficace anche durante il prossimo autunno. Al momento in Italia l’obbligatorietà riguarda solo alcuni eventi ad alto rischio di contagio, come ad esempio i matrimoni.

L’estensione potrebbe riguardare le attività della ristorazione e i mezzi di trasporto. Di fatto, si potrà continuare a non vaccinarsi, ma con pesanti limitazioni in termini di vita sociale. La maggiore rigidità potrebbe quindi funzionare come un compromesso, visto che resterebbe comunque possibile l’accesso a tali attività per chi si è appena sottoposto a un test avendo esito negativo oppure è risultato guarito nei mesi precedenti dal coronavirus.


Potrebbe interessarti: Super Green Pass: cos’è, come funziona il decreto e come si ottiene